Originariamente inviato da Robby78
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[PRIMA PROVA] Risposte dubbie
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credo che la domanda resti dubbia perchè parla di quando va emessa la fattura non di quando diviene esigibile l'imposta in l'art. 73 comma 1 lett. b del dpr 633/72 dice che con decreto del ministro dell'economia possono essere determinati i termini entro cui emettere fattura nel contratto estimatorio..........????
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Originariamente inviato da valentinape Visualizza il messaggioAnch'io ho messo un anno ma ho controllato prima sul codice civile (che non dice nulla) e poi sul memento fiscale dove è chiaramente scritto che i beni vanno restituiti oppure va emessa fattura entro 1 mese.
Mi spiace, ma la risposta giusta è la A:
http://www.integra-online.it/images/...allegato_1.pdf
Per le cessioni di beni concernenti contratti estimatori l’imposta diviene esigibile al momento della
rivendita dei beni a terzi ovvero, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto tra le
partie comunque decorso un anno dalla consegna o spedizione (art. 6, comma 2, DPR
633/1972).
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Anch'io ho messo un anno ma ho controllato prima sul codice civile (che non dice nulla) e poi sul memento fiscale dove è chiaramente scritto che i beni vanno restituiti oppure va emessa fattura entro 1 mese.Originariamente inviato da scorpioncina79 Visualizza il messaggioper il contratto estimatorio è entro 1 anno. In un post molto più indietro hanno riportato la norma di riferimento!
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Ciao a tutti!
Secondo me la risposta alla n° 75 è C, cioè un'imposta in somma fissa e non B (reddito).
Porto a sostegno della mia tesi questi 3 link:
1) http://www.iladt.org/actividades/arc...GNODIQUITO.pdf
Effetti macroeconomici dell’imposta e delle sue modifiche (sulla domanda, sull’inflazione e sul ciclo economico)
Qualsiasi sistema di imposte influenza il comportamento degli operatori economici e dei consumatori. Un’imposta è neutrale o non distorsiva se, e solo se, il soggetto colpito non può far nulla per modificare il suo debito d’imposta. Un’imposta non distorsiva è un’ imposta in somma fissa. Le distorsioni sono collegate al tentativo da parte dei soggetti colpiti di diminuire il loro debito d’imposta. Praticamente tutte le imposte utilizzate nei sistemi moderni sono, in questo senso, distorsive .
Qualsiasi imposta sui beni di consumo è distorsiva: il consumatore può modificare la sua imposta semplicemente riducendo la quantità acquistata del bene tassato e quindi riducendo la domanda di quel bene.
2)
http://www.luciaparisio.it/materiale...TRIBUTARIO.pdf
Efficienza economica
Tutte le imposte influenzano il
comportamento degli individui: effetti
distorsivi delle imposte
Imposte non distorsive (in somma fissa)
Imposte correttive promuovono
l’efficienza (vedi esternalità)
3)
http://www.dse.unive.it/materiale/2008/Mat_Solari_645600397.pdf
Le imposte a somma fissa (lump sum) non sono distorsive
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Ho fatto tutte le ricerche del caso e......sono certa che le risp a queste domande sono:
41 A
46 A
49 A (art. 2206 c.c.)
53 C
55 A (art. 1253 c.c.)
56 A (art. 325 c.p.)
58 A
In bocca al lupo a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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secondo me è la c,l'incisenza del risultato di esercizio sul capitale netto,dovrebbe trattarsi di uno degli indici di redditività,ah dimenticavo,forza azzurri,oggi sento che segna Antonio Cassano..
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Replica dell'ospiteL'ho riportato diverse volte negli ultimi mesi, e l'ultima non più di un paio di settimane fa, e ancora non vi è chiaro il metodo di calcolo dell'ultimo concorso!Originariamente inviato da antitrus Visualizza il messaggioTe lo riporto.
Il fatto che la base fosse 21 secondo me è a nostro vantaggio.
L'anno scorso la metodologia di calcolo era basata su questa proporzione:
chiamando y il voto in trentesimi e x il punteggio in ottocentesimi
(x - 360) : (800 - 360) = (y - 21) : (30 - 21)
facendo un po' di conti e risolvendo rispetto a y viene fuori che
y = 21 + (x - 360)* 9/440
Quella tabella riportata approssima i voti, ma è metodologicamente sbagliata, tanto che, ad esempio, in molte regioni il voto era arrotondato alla terza cifra decimale, cosa che non fa la tabella riportata. E poi, cosa non banalissima, fa corrispondere il 21 - il voto minimo - a 350 punti, invece il voto minimo, come ciascuno si può rendere conto dalla proporzione, era 360.
Ad esempio, con 560 (60 giuste e 20 sbagliate) punti si otteneva un voto di 25,29545454545454545454545454...... In alcune regioni, in cui avevano arrotondato alla seconda cifra, questo voto diventava 25,30, mentre in altre, con l'arrotondamento alla terza cifra, diventava 25,295 (che è poi il voto che presi io).
Avevo già sottolineato che questa metodologia di conversione presupponeva un'equivalenza stabilita a priori tra voto minimo richiesto, il 21, e punteggio corrispondente (360).
Quest'anno, cambiando il voto minimo, m sembra strano che possa rimanere la stessa metodologia. Anche se, in definitiva, non credo che il 24 si discosterà molto dal punteggio corrispondente l'anno scorso, che era 507.
Saluti
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E'giusto,un'imposta in somma fissa è imposta non distorsiva...
Ormai è pacifico!
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Anche io mi sono appassionato al dibattito sull'imposta non distorsiva.
Al riguardo, riporto un passo tratto da questo file del dipartimento di scienze economiche e finanziariae di Genova
http://www.disefin.unige.it/finanza/...%20Carraro.pdf
Ad un certo punto si dice:
Un'imposta è neutrale o non distorsiva se il soggetto colpito non può fare nulla per modificare il suo debito d'imposta. Un'imposta non distorsiva è l'imposta in somma fissa(lump sum tax):imposte che non comportano cambiamenti nei cambiamenti o nelle riallocazioni delle risorse, eccetto quelle derivanti dall'effetto reddito.
Non saprei...
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