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    ha risposto
    Originariamente inviato da marcusvis2003 Visualizza il messaggio
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    Ristoranti, alberghi, santoni, club erotici. Oltre 3 mila finte organizzazioni non profit sono state scoperte in tre anni. E altre frodi spuntano ovunque. per rubare fondi o evadere le tasse. Ai danni del fisco e dei veri volontari

    Entri in un locale, ha tutta l'aria di un normalissimo pub, e ti portano una tesserina da riempire coi tuoi dati. Una firmetta et voilà: ne sei diventato socio e nemmeno te ne accorgi, perché bevi e mangi spendendo più o meno lo stesso degli altri locali in zona. Ma ad accorgersene è il proprietario, che sui tuoi soldi non paga le tasse perché in realtà ha travestito il suo pub da Onlus, ossia Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. È solo un esempio, come ce ne sono tanti, di associazioni che fanno da paravento ad attività assolutamente profit, spaziando da palestre a prezzi vantaggiosi mimetizzate come circoli sportivi; a cinema che si presentano come centri culturali o circoli ricreativi per persone sole, anziani o stranieri che lucrano sul bar. Altri mascherano l'assistenza prezzolata alla terza età, le agenzie matrimoniali e persino case d'appuntamenti.

    Insomma, benvenuti nel lato oscuro del Terzo Settore, un sottobosco dove le eccezioni viziose abbondano. Vere truffe ai danni dello Stato o ai danni degli ignari cittadini che fanno loro donazioni. Oppure organizzazioni che l'etichetta Onlus la sfruttano semplicemente a fini elusivi. Perché il riconoscimento permette di godere di notevoli agevolazioni fiscali: una concessione che premia le tante associazioni sane, punto di forza del volontariato nel nostro paese. LE ONLUS INFATTI NON PAGANO L'IMPOSTA SUL REDDITO, PERCHE'I PROVENTI NON SONO SOGGETTI ALL'IRES. Poi ci sono molte operazioni senza Iva e l'esenzione da altre tasse, minori ma ugualmente onerose
    Non credo molto all'esenzione totale dell'IRES per le Onlus. E poi gli articoli di giornali vanno presi con le pinze, specie se non specialistici.

    http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prog=7674

    Come si intuisce dal link, l'esenzione totale riguarda semmai alcune ONLUS iscritte in un determinato elenco. All'articolo immagino si facesse riferimento all'esenzione IRES per le attività rientranti nei fini istituzionali che, se è per questo, permette l'esenzione anche dell'IVA.

    La domanda è chiara: da quale imposta sono SEMPRE esenti.

    Già nel 1999 era chiara l'esenzione dall'imposto di bollo.

    http://www.micromondo.org/CODICE/onlus.pdf

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    fonte Diritto & Diritti la risposta esatta era ordinanza

    si può affermare che, mentre il regolamento disciplina, in astratto, una data materia, ovvero individua un comportamento generico, l’ordinanza dà esecuzione concreta a questa regola, imponendo un obbligo specifico ad un determinato soggetto. In definitiva, l’ordinanza è lo strumento amministrativo mediante il quale è data esecuzione alla legge od al regolamento.

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    Un articolo sull'espresso ci chiarisce il test sulle onlus

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    Ristoranti, alberghi, santoni, club erotici. Oltre 3 mila finte organizzazioni non profit sono state scoperte in tre anni. E altre frodi spuntano ovunque. per rubare fondi o evadere le tasse. Ai danni del fisco e dei veri volontari

    Entri in un locale, ha tutta l'aria di un normalissimo pub, e ti portano una tesserina da riempire coi tuoi dati. Una firmetta et voilà: ne sei diventato socio e nemmeno te ne accorgi, perché bevi e mangi spendendo più o meno lo stesso degli altri locali in zona. Ma ad accorgersene è il proprietario, che sui tuoi soldi non paga le tasse perché in realtà ha travestito il suo pub da Onlus, ossia Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. È solo un esempio, come ce ne sono tanti, di associazioni che fanno da paravento ad attività assolutamente profit, spaziando da palestre a prezzi vantaggiosi mimetizzate come circoli sportivi; a cinema che si presentano come centri culturali o circoli ricreativi per persone sole, anziani o stranieri che lucrano sul bar. Altri mascherano l'assistenza prezzolata alla terza età, le agenzie matrimoniali e persino case d'appuntamenti.

    Insomma, benvenuti nel lato oscuro del Terzo Settore, un sottobosco dove le eccezioni viziose abbondano. Vere truffe ai danni dello Stato o ai danni degli ignari cittadini che fanno loro donazioni. Oppure organizzazioni che l'etichetta Onlus la sfruttano semplicemente a fini elusivi. Perché il riconoscimento permette di godere di notevoli agevolazioni fiscali: una concessione che premia le tante associazioni sane, punto di forza del volontariato nel nostro paese. LE ONLUS INFATTI NON PAGANO L'IMPOSTA SUL REDDITO, PERCHE'I PROVENTI NON SONO SOGGETTI ALL'IRES. Poi ci sono molte operazioni senza Iva e l'esenzione da altre tasse, minori ma ugualmente onerose

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    si è giusta,mi son salvato in calcio d'angolo,io avevo messo 4°anno,poi mi avevano detto che il test faceva riferimento alla omessa dichiarazione e avevo creduto di aver sbagliato,invece nel test non c'è traccia di omessa dichiarazione,quindi è il 4°anno,inoltre nel test sulla dichiarazione integrativa non ci giurerei che la risposta corretta è che è ininfluente ai fini del termine di accertamento,se non altro perchè le dichiarazioni integrative sono consentite entro il 31 dicembre del 4°anno successivo a quello in cui è stata presentata la prima dichiarazione,
    inoltre la 57b dovrebbe essere sbagliata,infatti si dovrebbe trattare di cumulo giuridico delle pene ed il Simone parla chiaro,si applica la pena prevista per il reato piu'grave aumentata fino al triplo;
    la 65a credo sia corretta,infatti il dpr 600/73 dovrebbe disciplinare proprio la liquidazione delle imposte,dei contributi,dei premi e dei riimborsi dovuti in base alle dichiarazioni,
    sono sbagliate anche la 75c e la 79b,infatti nella prima la risposta esatta è fissa,si veda l'imposta di registro in proposito,nella seconda la risposta esatta è che il contratto in frode alla legge è quello che viola norme imperative e non dispositive,si veda codice...
    infine è errata quella sui tar la 10c,dato che sono organi delle regioni,in base al principio di specialità,sulla 13b ratei passivi=costi presunti e malversazione =confisca dei beni che costituiscono il profitto sono ancora un pò incerto,soprattutto sulla prima delle due poichè i ratei passivi potrebbero anche essere un costo anticipato...infatti la definizione di ratei passivi è spese future per costi già maturati nell'esercizio in chiusura,quindi di presunto c'è poco...la 45c è sbagliata,l'area edificabile infatti è soggetta a tassazione irpef solo se pesseduta da non piu'di 5 anni,ho appena controllato sul Tesauro...
    Ultima modifica di marcusvis2003; 22-06-2008, 02:02.

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    si è giusta,mi son salvato in calcio d'angolo,io avevo messo 4°anno,poi mi avevano detto che il test faceva riferimento alla omessa dichiarazione e avevo creduto di aver sbagliato,invece nel test non c'è traccia di omessa dichiarazione,quindi è il 4°anno,inoltre nel test sulla dichiarazione integrativa non ci giurerei che la risposta corretta è che è ininfluente ai fini del termine di accertamento,se non altro perchè le dichiarazioni integrative sono consentite entro il 31 dicembre del 4°anno successivo a quello in cui è stata presentata la prima dichiarazione,
    inoltre la 57b dovrebbe essere sbagliata,infatti si dovrebbe trattare di cumulo giuridico delle pene ed il Simone parla chiaro,si applica la pena prevista per il reato piu'grave aumentata fino al triplo;
    la 65a credo sia corretta,infatti il dpr 600/73 dovrebbe disciplinare proprio la liquidazione delle imposte,dei contributi,dei premi e dei riimborsi dovuti in base alle dichiarazioni
    Ultima modifica di marcusvis2003; 22-06-2008, 01:19.

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  • geordie
    ha risposto
    Originariamente inviato da marcusvis2003 Visualizza il messaggio
    alla 48 anch'io ho risposto c,utili prodotti e non nell'esercizio in cui viene deliberata la distribuzione,inoltre la 51 c è sbagliata,era entro il 5°e non entro il 4°,questa l'h sbagliata anch'io
    48 C anch'io.
    51 C è, con buone probabilità, corretta.
    Vado a nanna.
    Serena notte ai naviganti.

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    alla 48 anch'io ho risposto c,utili prodotti e non nell'esercizio in cui viene deliberata la distribuzione,inoltre la 51 c è giusta,io anche ho segnato 4°anno,credevo di aver sbagliato perchè pensavo che il test facesse riferimento alla omessa dichiarazione,invece il termine per la notifica dell'avviso di accertamento è proprio di 4 anni dalla presentazione della dichiarazione,mi son salvato in calcio d'angolo
    Ultima modifica di marcusvis2003; 22-06-2008, 00:55.

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  • geordie
    ha risposto
    Alla 31 ho risposto A: mi sembra(va) la risposta più plausibile.

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  • marcusvis2003
    ha risposto
    la 28 b dovrebbe essere sbagliata a quanto si è detto anche se pure io ho messo che le onlus sono esenti da ires e ora ho anche trovato conferma su internet,inoltre è sbagliata la 31 a,non è criterio del beneficio ma della capacità contributiva,ce n'era una simile in un passato concorso

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  • Robby78
    ha risposto
    Originariamente inviato da Ariariaria Visualizza il messaggio
    Ditemi qualcosa sulla 36.. (all'1 di notte di sabato sera..... dove sono finite le notti a ballare?)

    ehheheh..all' 1 di notte ballando sulla poltrona presidenziale ti dico che la risposta alla n° 36 è A.


    Secondo l'art.38 dpr 600/73:
    l'ufficio può determinare induttivamente il reddito o il maggior reddito in relazione ad elementi indicativi di capacità contributiva individuati con lo stesso decreto quando il reddito dichiarato non risulta congruo rispetto ai predetti elementi per due o più periodi di imposta .



    ed io l'ho sbagliata
    Ultima modifica di Robby78; 22-06-2008, 00:26.

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