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L'angolo di ROL

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    Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
    Per vedersi riconosciuto il credito d’imposta, di regola, questo dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi, altrimenti il contribuente decade dal diritto di far valere il credito;

    http://www.dantonio-consulting.it/Ar...imponibile.pdf
    http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_..._processo.aspx

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      http://www.fiscooggi.it/analisi-e-co...contribuente-2

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        http://www.selpress.com/unionecommer...6072129691.pdf

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          Interpello anti-abuso

          L'istanza è finalizzata a ottenere un parere sull’applicazione della nuova disciplina dell’abuso del diritto ad una fattispecie specifica. Si ricorda che, a differenza della vecchia disciplina antielusiva, applicabile solo in materia di imposte sui redditi, la nuova disposizione concerne ogni settore impositivo, con la conseguenza che le istanze di interpello, potendo riguardare ogni profilo, dovranno correttamente indicare il settore o i settori impositivi in relazione ai quali si pone il dubbio in ordine alla abusività della fattispecie.

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            spulciare tutti i link INTERPELLO

            http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...en+interpello/

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              Fermiamoci qui....

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                dunque..

                FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO

                Normativa, giurisprudenza,Prassi, Dottrina

                IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO

                LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE
                - L'Abuso del diritto
                .L'interpello: tipologie e procedure

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                  http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...+contribuente/

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                    verbali che riguardano l'Italia del “Gruppo del codice di condotta”: l'organismo tecnico chiamato a valutare se le norme fiscali dei singoli Stati rispettino le regole europee, che impongono di osservare gli standard di trasparenza, equità e lotta all'elusione fissati dall'Ocse. Le carte di Bruxelles mostrano che l'Italia è stata accusata di aver concesso vantaggi fiscali eccessivi e non giustificabili ad alcune grandi aziende multinazionali, di cui però l'Italia non ha fornito i nomi.

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                      Le direttive dell'Ocse ammettono ed autorizzano i singoli stati a favorire con incentivi fiscali i brevetti e le innovazioni produttive che rientrano nel “patent box”, ma solo a condizione che siano il frutto di spese effettive per attività di ricerca e sviluppo. Questo limite, secondo i tecnici tedeschi e di altre nazioni, era stato violato dalle norme italiane entrate in vigore nel luglio 2015, ora cancellate dal governo Gentiloni. Si tratta di benefici molto consistenti: la legge italiana sul patent box prevede il taglio del 50 per cento delle tasse per cinque anni, prorogabili a dieci.

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                      Sto operando...
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