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10 posti, ruolo:amministrativi, università di perugia

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  • ale_ssandra
    ha risposto
    Originariamente inviato da annarita.danza Visualizza il messaggio
    qui di seguito vi posto il link relativo alla normativa sull'espletamento della procedura concorsuale:

    http://riqualificazione.formez.it/files/dpr_487.PDF

    Ho dato un'occhiata molto velocemente e pare che purtroppo non vi sia un espresso riferimento alla tempistica da rispettare tra l'estrazione della busta delle domande e quella di consegna delle stesse ai candidati.
    questo è il punto più importante secondo me ai fini del ricorso.
    Ma non è detto che non ve ne siano altre.
    in questo momento non ho molto tempo da dedicare alla ricerca,
    ma impegnamoci tutti.
    qualcosa ne verrà fuori!!
    perchè io sinceramente....
    vorrei capire bene se ci fossero gli estremi per presentare un esposto alla procura della repubblica....


    Grazie, Annarita! L'ho fatto volentieri perché sono stanca di questo modo di fare che ci ha solo portati alle condizioni attuali, ossia pessime sia dal punto di vista lavorativo che economico!

    Ho dato una letta alle procedure che hai postato, grazie....e ci sono dei punti (se non aggiornati da leggi più recenti, dopo controllo) direi contestabili....penso pure a voi sarà sembrato assurdo che FACEVA FEDE IL TIMBRO E LA DATA DI PROTOCOLLO DELL'ATENEO!!!! è un modo un po' difficile averne riscontro, vabbè io ho chiamato e me l'hanno detto...ma in mano cosa mi restava? La raccomandata è fatta apposta perché c'è una data e un'orario visibile sia al destinatario che al mittente.

    VOglio riguardarmi bene dove dice il n. delle prove scritte necessarie e della data di comunicazione del diario con 15gg di anticipo....chiedo lumi anche io a qualcuno ferrato in diritto amministrativo.

    visto come è andato questa parte fa "sorridere": Il concorso pubblico deve svolgersi con modalità che ne garantiscano la
    imparzialità, l'economicità e la celerità di espletamento

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  • annarita.danza
    ha risposto
    ai fini del principio della tipicità
    i 15 euro possono costituire il danno patrimoniale...
    non so....
    Intanto chiedo + di un parere a qualche amministrativista specializzato in procedure concorsuali...

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  • annarita.danza
    ha risposto
    Art. 640 c.p. Truffa.
    [1] Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.
    [2] La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549:
    1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
    2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'Autorità.
    [3] Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante.




    Si tratta della principale figura di delitto contro il patrimonio compiuto mediante la frode. La norma, infatti, tutela la libertà del consenso intesa come autonoma determinazione alla violazione negoziale.

    In relazione alle condotte rilevanti, l’artificio consiste nel far apparire come vera una situazione che non trova riscontro nei fatti, in tal modo agendo sulla realtà esterna, mentre il raggiro agisce sulla psiche del soggetto, e consiste in un discorso o ragionamento da parte del truffatore che è volto a creare un falso convincimento nella “vittima”.

    Il danno e il profitto debbono scaturire da un atto di disposizione patrimoniale positivo o negativo, che può avere ad oggetto beni mobili od immobili.

    Il profitto può consistere nell’acquisizione di qualsiasi utilità patrimoniale e no, purchè ricorra il requisito dell’ingiustizia, cioè l’assenza di una qualunque tutela giuridica rispetto allo stesso.

    La truffa è il tipico delitto fraudolento contro il patrimonio, è la frode per eccellenza. La peculiarità del delitto in parola consiste nell’inganno da parte del truffatore con il quale una persona viene indotta a compiere un atto che può essere sia positivo che negativo, da tale comportamento si ha una diminuzione del patrimonio della “vittima”, con profitto di chi agisce o dell’agente.

    Il consenso della vittima viene carpito fraudolentemente, pertanto questo reato si distingue sia dal furto che dall’appropriazione indebita.

    Nella truffa chi agisce, agisce mediante artifizi o raggiri, cioè riesce ad ottenere che la “vittima” si danneggi da solo, assuma una obbligazione, rinunzi ad un suo diritto, cioè compia un atto di disposizione che è pregiudizievole per il suo patrimonio e vantaggioso per il truffatore.

    La truffa è una delle figure criminose più complesse, perché comporta un enorme numero di fatti che presentano fra di loro delle diversità. La fantasia dei TRUFFATORI, i quali fra i delinquenti sono di regola i più dotati di intelligenza (non condivido tale affermazione) ma direi che sono persone dedite al reato della stessa fattispecie, delinquenti abituali, soggetti che volontariamente mettono in difficoltà altre persone e per tali vanno punite. Questa specie di intelligenza (che non hanno) fa in modo che pongono in essere questo fastidioso reato che può avere delle forme diverse e svariate.

    La fattispecie oggettiva della truffa consta di diversi elementi:

    1) comportamento del reo, che il codice designa con l’espressione “artifizi o raggiri”;
    2) la causazione dell’errore, che deve dare origine ad una disposizione patrimoniale;
    3) un danno patrimoniale che deriva dall’inganno con ingiusto profitto per l’agente.

    Artifici o raggiri.

    Il delitto di truffa rientra nella categoria dei reati a forma vincolata, non ogni attività ingannevole configura questo reato odioso, ma solo quella che caratterizza la presenza di artifici o raggiri richiesti espressamente dalla norma incriminatrice.

    L’artificio consiste in un’alterazione della realtà esteriore che si realizza o simulando l’esistente o dissimulando l’esistente, significa che si riesce a trasfigurare il vero, a camuffare la realtà simulando ciò che non esiste (ricchezza, nome, conoscenze, qualità), sia dissimulando cioè nascondendo ciò che esiste, cioè il vero, cioè la realtà dei fatti così come sono nella realtà (es. stato di insolvenza ecc.).

    Il raggiro, invece, agisce direttamente sulla psiche della vittima e consiste essenzialmente in una “menzogna qualificata” corredata da ragionamenti e discorsi tali da farla recepire come veritiera. Il raggiro pertanto è un comportamento ingegnoso di parole destinate a convincere, precisamente una menzogna che è fatta di ragionamenti idonei a farla scambiare per verità. Qualunque sia il comportamento del truffatore, il codice richiede una certa astuzia o un sottile accorgimento nel porre in essere l’inganno, aggiungerei la premeditazione. Il reato di truffa può consistere in espressioni verbali fraudolente, ma anche in una messa in scena fittizzia o in un comportamento idoneo a trarre in inganno la vittima. Pertanto il raggiro è ogni ragionamento menzognero destinato a convincere ed idoneo a far apparire come vera la falsità prospettata.

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  • annarita.danza
    ha risposto
    qui di seguito vi posto il link relativo alla normativa sull'espletamento della procedura concorsuale:

    http://riqualificazione.formez.it/files/dpr_487.PDF

    Ho dato un'occhiata molto velocemente e pare che purtroppo non vi sia un espresso riferimento alla tempistica da rispettare tra l'estrazione della busta delle domande e quella di consegna delle stesse ai candidati.
    questo è il punto più importante secondo me ai fini del ricorso.
    Ma non è detto che non ve ne siano altre.
    in questo momento non ho molto tempo da dedicare alla ricerca,
    ma impegnamoci tutti.
    qualcosa ne verrà fuori!!
    perchè io sinceramente....
    vorrei capire bene se ci fossero gli estremi per presentare un esposto alla procura della repubblica....

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  • annarita.danza
    ha risposto
    Ps mi permetto di parlare in nome di tutti i candidati e ringraziarti per aver reso nota la situazione sui quotidiani

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  • annarita.danza
    ha risposto
    Personalmente ritengo che anche mettere dei requisiti restrittivi non sia giusto....

    Vorrei che fossimo tutti uguali in una procedura concorsuale....

    e questo concorso sembrava proprio un'ottima opportunità,

    sembrava appunto....

    Siceramente venerdì ho pianto tanto...

    ma questa delusione non mi ha disillusa, anzi!!!
    vorrà dire che al prox concorso non studierò con intelletto, ma come una scimmia, imparando a memoria parola per parola...
    Anche se già in questa sede ho imparato a memoria la 241/1990 e quasi a memoria la costituzione per potermi concentrare subito e meglio su legislazione...
    Tra i vari decreti emanati, c'è quello relativo ai punti organico per ogni università
    (quello del reclutamento personale in base agli indicatori dell'indebitamento, max 15 % e dell'incidenza del personale, max 80%, per chi li avesse studiati) In base al quale si evince che quest'anno saranno banditi diversi concorsi tra Bologna, firenze etc.
    Sicchè in nostro studio non va assolutamente buttato via, anzi!!!
    Sicuramente saranno per titoli ed esami.... ma non arrendiamoci!!!!
    STUDIARE STUDIARE STUDIARE!!!

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  • ale_ssandra
    ha risposto
    Grazie, ma è la prima volta che mi trovo di fronte ad una situazione simile....avrei bisogno del tuo aiuto per scrivere a Rienzi. Ne parliamo dopo?

    Concorso universit Facciamo ricorso - Il Messaggero

    Il messaggero Umbria ne ha parlato con richiamo in prima pagina.

    Anna Rita: anche...mettere requisiti più restrittivi...
    Non mi dire che non si aspettavano tutta sta gente perché di questi tempi 10 posti (benché 4 di riserva) a tempo indeterminato sono un miraggio...non è che i 15 euro ti fermano.

    Il punto, almeno per me, è che io sono una persona onesta e rispettosa delle leggi (e delle procedure concorsuali), pretendo lo stesso trattamento.

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  • annarita.danza
    ha risposto
    e quale sarebbe quest'altra procedura concorsuale???
    quella per titoli ed esami???
    Cambia poco...
    sempre tagliati fuori restiamo...

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  • alanford
    ha risposto
    Perchè no ?! .. ... ... magari una mail a titolo informativo , per me si può mandare ... poi valuteremo se farlo intervenire ...

    Scrivi meglio di me, provi tu ?

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  • ale_ssandra
    ha risposto
    grazie ma l'unione fa la forza!!!
    Se riusciamo a destare l'interesse regionale (che poi è della stessa sede dell'Ateneo) possiamo tentare il salto verso i nazionali!

    Per Rienzi poi? Ci proviamo?

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