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    Articolo 54

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    Determinazione del reddito di lavoro autonomo. (NDR: ex art.50. In relazione al comma 3-bis vedasi l'art.1, comma 403, legge 27 dicembre 2006 n.296.)

    In vigore dal 15/08/2017

    Modificato da: Decreto legislativo del 13/07/2017 n. 116 Articolo 26



    1. Il reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni e' costituito dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'arte o della professione, salvo quanto stabilito nei successivi commi. I compensi sono computati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde.

    1-bis. Concorrono a formare il reddito le plusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione di cui al comma 5, se:



    a) sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;



    b) sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;



    c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalita' estranee all'arte o professione.



    1-bis.1. Le minusvalenze dei beni strumentali di cui al comma 1-bis sono deducibili se sono realizzate ai sensi delle lettere a) e b) del medesimo comma 1-bis.



    1-ter. Si considerano plusvalenza o minusvalenza la differenza, positiva o negativa, tra il corrispettivo o l'indennita' percepiti e il costo non ammortizzato ovvero, in assenza di corrispettivo, la differenza tra il valore normale del bene e il costo non ammortizzato.



    1-quater. Concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all'attivita' artistica o professionale.



    2. Per i beni strumentali per l'esercizio dell'arte o della professione, esclusi gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione di cui al comma 5, sono ammesse in deduzione quote annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall'applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. E' tuttavia consentita la deduzione integrale, nel periodo d'imposta in cui sono state sostenute, delle spese di acquisizione di beni strumentali il cui costo unitario non sia superiore a euro 516,4. La deduzione dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali e' ammessa per un periodo non inferiore alla meta' del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito nel predetto decreto; in caso di beni immobili, la deduzione e' ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni. Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili dei beni immobili strumentali, si applica l'articolo 36, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. Per i beni di cui all'articolo 164, comma 1, lettera b), la deducibilita' dei canoni di locazione finanziaria e' ammessa per un periodo non inferiore al periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del primo periodo. I canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali sono deducibili nel periodo d'imposta in cui maturano. Le spese relative all'ammodernamento, alla ristrutturazione e alla manutenzione di immobili utilizzati nell'esercizio di arti e professioni, che per le loro caratteristiche non sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili, nel periodo d'imposta di sostenimento, nel limite del 5 per cento del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta all'inizio del periodo d'imposta dal registro di cui all'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni; l'eccedenza e' deducibile in quote costanti nei cinque periodi d'imposta successivi (1).

    3. Le spese relative all'acquisto di beni mobili, diversi da quelli indicati nel comma 4, adibiti promiscuamente all'esercizio dell'arte o professione e all'uso personale o familiare del contribuente sono ammortizzabili, o deducibili se il costo unitario non e' superiore a un milione di lire, nella misura del 50 per cento; nella stessa misura sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio e le spese relativi all'impiego di tali beni. Per gli immobili utilizzati promiscuamente, a condizione che il contribuente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all'esercizio dell'arte o professione, e' deducibile una somma pari al 50 per cento della rendita ovvero, in caso di immobili acquisiti mediante locazione, anche finanziaria, un importo pari al 50 per cento del relativo canone. Nella stessa misura sono deducibili le spese per i servizi relativi a tali immobili nonche' quelle relative all'ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche non sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono.



    3-bis. Le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell'80 per cento.



    bla bla

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      Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio

      leggi bene strelizia....

      il quiz diceva...

      Ai fini IRPEF, il reddito di lavoro autonomo è dato.......
      Rol, per me quello è il modo generale per determinare il reddito di lavoro autonomo, poi ci sono delle eccezioni. Non parla in questi termini il Tesauro? Me lo vado a riguardare, aspetta...

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        strelizia ma dove lo leggi che il quiz faceva riferimento al concetto generale?

        per me è abbastanza categorico il reddito di lavoro autonomo è dato............

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          Originariamente inviato da strelizia Visualizza il messaggio

          Rol, per me quello è il modo generale per determinare il reddito di lavoro autonomo, poi ci sono delle eccezioni. Non parla in questi termini il Tesauro? Me lo vado a riguardare, aspetta...
          Si Rol, il Tesauro parla di eccezioni

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            Originariamente inviato da strelizia Visualizza il messaggio

            Si Rol, il Tesauro parla di eccezioni
            e quindi?

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              Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
              strelizia ma dove lo leggi che il quiz faceva riferimento al concetto generale?

              per me è abbastanza categorico il reddito di lavoro autonomo è dato............
              Si capisce che è chiesto in modo generale, perchè non entra nei particolari che tu hai evidenziato

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                Originariamente inviato da strelizia Visualizza il messaggio

                Si Rol, il Tesauro parla di eccezioni
                alla faccia delle eccezioni.....

                IL CRITERIO DI CASSA

                Secondo l’art. 54 del TUIR il reddito del Professionista è dato dalla differenza tra i “compensi percepiti” e i “costi sostenuti” nel periodo d’imposta fatte salve le specifiche deroghe ovvero:
                • AMMORTAMENTI: vengono dedotte le quote di ammortamento a prescindere dall’effettivo pagamento del bene;
                • CANONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA: si applica il criterio di competenza;
                • QUOTE TFR: si deduce la quota annua di competenza indipendentemente dal pagamento.

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                  Ma poi quando parliamo della determinazione del reddito di lavoro autonomo la regola generale è quella...poi parli anche delle eccezioni

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                    Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio

                    alla faccia delle eccezioni.....

                    IL CRITERIO DI CASSA

                    Secondo l’art. 54 del TUIR il reddito del Professionista è dato dalla differenza tra i “compensi percepiti” e i “costi sostenuti” nel periodo d’imposta fatte salve le specifiche deroghe ovvero:
                    • AMMORTAMENTI: vengono dedotte le quote di ammortamento a prescindere dall’effettivo pagamento del bene;
                    • CANONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA: si applica il criterio di competenza;
                    • QUOTE TFR: si deduce la quota annua di competenza indipendentemente dal pagamento.
                    Si Rol, ma non è sbagliato dire che si calcola così

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                      quindi si è prescisi a piacimento....


                      019 L'ammontare della plusvalenza è generalmente costituito (art 86 comma 2 e art 101 D.P.R. n 917/86)

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