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L'angolo di ROL

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    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017...zioni/3708165/

    troppo divertente.....

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      strelizia

      Faranno a giorni in TV....

      «Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me»

      [Paolo Borsellino, Magistrato Antimafia]

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        Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
        strelizia

        Faranno a giorni in TV....

        «Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me»

        [Paolo Borsellino, Magistrato Antimafia]
        http://www.palermotoday.it/cronaca/r...terrasini.html

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          Ed oggi, nonostante quel sangue versato a iosa, tutti si dimenticano sia dei “caduti” che delle necessità di far luce sulle stragi. Opinionisti dell'ultima ora non trovano di meglio che dibattere sulla necessità di concedere la libertà anticipata a Salvatore Riina e Marcello Dell'Utri. Addirittura, per quest'ultimo si è pensato bene di editare una petizione. Parimenti, non mi risulta che analoga iniziativa sia stata espressa nel chiedere verità su via D'Amelio. Si sta mettendo in forse il concorso esterno all'associazione mafiosa. Certo, se in luogo di uomini delle istituzioni e della politica, avessero condannato solo “scassapagghiari”, state pur certi che i soloni del diritto starebbero zitti. Un po' come i cosiddetti pentiti e le intercettazioni telefoniche o ambientali. Quando i primi parlavano solo dei loro “compagni”, erano attendibili e necessari. Appena hanno iniziato a parlare di politici, la Legge è stata cambiata. E così lo stesso per le intercettazioni.

          http://19luglio1992.com/index.php?op...riali&Itemid=4

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            https://www.youtube.com/watch?v=MOQTcDFiKtI

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              http://milano.repubblica.it/cronaca/...gano-67142826/

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                Gli accertamenti sui professionisti. Oltre a questi nell'inchiesta figurano "alcuni indagati", cioè professionisti che collaboravano alla gestione della rete di cooperative e all'emissione delle false fatture (commercialisti, bancari, prestanome). Su queste persone sono ancora in corso accertamenti da parte non solo della polizia di Stato, ma anche della guardia di finanza, che ha collaborato alle indagini. Era anche grazie al loro contributo attivo, come nel caso dei falsi titolari delle società (che venivano spesso chiuse e riaperte per confondere le acque) o passivo (i bancari che non hanno segnalato i numerosissimi e ingenti prelevamenti in contanti) che il sistema si reggeva. Tanto che un distributore di benzina a Milano, in zona Corvetto, era diventato una base di Cosa nostra, con ripetuti summit tra 'palermitani di Milano' e siciliani dei clan d'origine.

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                  http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...pagato/420039/

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                    Le indagini sul sequestro puntano intanto su un viaggio inSvizzera di alcuni dei sei indagati finiti in carcere ieri. La trasferta in territorio elvetico degli esponenti della banda sarebbe legata al trasferimento di soldi frutto del presunto riscatto che sarebbe stato pagato, ma del quale non è stata trovata traccia nelle tre cassette di sicurezza perquisite. Li sono stati trovati solo facsimili di banconote che, dicevano gli stessi arrestati intercettati, dovevano servire a fare le prove di trasporto del denaro all’estero per verificare la frequenza dei controlli doganali. Tra il materiale sequestrato dagli uomini della squadra Mobile, coordinati dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Paolo Storari, ci sono alcuni supporti informatici, computer e documenti. Al momento non è stato trovato alcun dvd o alcune chiavetta usb, quelle che secondo il racconto del ragioniere gli erano state offerte dai rapitori in cambio della richiesta di 35 milioni di euro, perché contenevano documenti che avrebbero potuto ribaltare l’esito della causa Lodo Mondadori, in favore dell’ex premier.

                    Sul presunto pagamento del riscatto interviene anche l’avvocato Niccolò Ghedini: ”Le ricostruzioni ed i commenti apparsi su molti giornali quest’oggi relativamente alla vicenda occorsa al rag. Spinelli oscillano fra il risibile e l’assurdo.

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                      Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio

                      Le indagini sul sequestro puntano intanto su un viaggio inSvizzera di alcuni dei sei indagati finiti in carcere ieri. La trasferta in territorio elvetico degli esponenti della banda sarebbe legata al trasferimento di soldi frutto del presunto riscatto che sarebbe stato pagato, ma del quale non è stata trovata traccia nelle tre cassette di sicurezza perquisite. Li sono stati trovati solo facsimili di banconote che, dicevano gli stessi arrestati intercettati, dovevano servire a fare le prove di trasporto del denaro all’estero per verificare la frequenza dei controlli doganali. Tra il materiale sequestrato dagli uomini della squadra Mobile, coordinati dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Paolo Storari, ci sono alcuni supporti informatici, computer e documenti. Al momento non è stato trovato alcun dvd o alcune chiavetta usb, quelle che secondo il racconto del ragioniere gli erano state offerte dai rapitori in cambio della richiesta di 35 milioni di euro, perché contenevano documenti che avrebbero potuto ribaltare l’esito della causa Lodo Mondadori, in favore dell’ex premier.

                      Sul presunto pagamento del riscatto interviene anche l’avvocato Niccolò Ghedini: ”Le ricostruzioni ed i commenti apparsi su molti giornali quest’oggi relativamente alla vicenda occorsa al rag. Spinelli oscillano fra il risibile e l’assurdo.
                      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...pitori/599718/

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                      Sto operando...
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