annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'angolo di ROL

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

    Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
    il termine è lo stesso quando i mafiosi chiedono il pizzo.....
    pretendevano utilità economiche personali prospettando, in caso contrario, di ostacolare il pagamento dei corrispettivi dovuti per i lavori svolti ovvero di poter favorire altre imprese concorrenti nell’assegnazione di future commesse.

    Commenta


      LE ENTITÀ Villani non sa bene chi siano queste “entità” che tanto teme. Sa che la sua famiglia di ‘ndrangheta – i Lo Giudice – ha sempre avuto contatti, ma non ne ha mai voluto sapere troppo. Quando è diventato santista, «la carica infame – sottolinea – perché ti mette in contatto con le istituzioni», qualcosa gli hanno spiegato. «Per addestrarmi, per farmi capire che c’è qualcosa di più potente della ‘ndrangheta che conoscevo io», spiega. «Giovanni Chilà e Nino Lo Giudice mi hanno spiegato che a Reggio Calabria la ‘ndrangheta è supportata in tutto e per tutto da queste entità».

      scoperta l'acqua calda....(è così da sempre)

      https://www.laltrocorriere.it/villan...rvizi-deviati/

      Commenta


        madò....ancora con le doppie fatture e i debiti fuori bilancio camminano....



        Nella relazione Giancotti avrebbe inserito «a titolo di debiti fuori bilancio, tanto più difficili da ricostruire nella loro genesi, proprio le due fatture già liquidate, n. 30 e n. 35 del 2012, per un importo di 250.694,04 euro in favore della Elimediterranea spa». Così facendo, Giancotti induceva in errore il dirigente Ernesto Forte, il quale, affidandosi alla regolarità e completezza dell'istruttoria svolta dal funzionario e responsabile del procedimento adottava il decreto col quale si attestava falsamente la legittimità del debito a favore della Elimediterranea. I Tornello e Speziali sono considerato istigatori e beneficiari dell’ingiusto profitto.

        http://www.corrieredellacalabria.it/...se-le-indagini

        Commenta


          “Io non facevo niente, ero solo l’amministratore”

          http://www.libertas.sm/notizie/2018/...istratore.html

          Commenta


            Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
            “Io non facevo niente, ero solo l’amministratore”

            http://www.libertas.sm/notizie/2018/...istratore.html
            Riciclaggio da 1.355.415 euro / noto commercialista a giudizio

            http://www.libertas.sm/cont/comunica.../117507/1.html

            Commenta


              Leo Messi e la finta beneficenza: niente tasse e i soldi restano in famiglia

              Una fondazione per aiutare i bambini poveri usata come schermo per non pagare imposte su una parte dei compensi milionari versati dal Barcellona. E tramite un ente in Argentina altro denaro ha preso il volo verso Paesi offshore. Così ora il fuoriclasse cerca un accordo con il fisco spagnolo, che indaga su di lui

              http://espresso.repubblica.it/inchie...?ref=HEF_RULLO

              Commenta



                http://espresso.repubblica.it/attual...?ref=HEF_RULLO Philip Morris, Michelin, Microsoft: gli accordi segreti con l'Italia per pagare meno tasse

                L’Espresso ha indagato sui beneficiari dei tax ruling italiani. Tre multinazionali che hanno firmato accordi riservati con l’Agenzia delle Entrate

                Commenta


                  Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
                  http://espresso.repubblica.it/attual...?ref=HEF_RULLO Philip Morris, Michelin, Microsoft: gli accordi segreti con l'Italia per pagare meno tasse

                  L’Espresso ha indagato sui beneficiari dei tax ruling italiani. Tre multinazionali che hanno firmato accordi riservati con l’Agenzia delle Entrate
                  Al di là dei confronti internazionali, c’è un problema: i beneficiari di questi accordi continuano a restare segreti, così come i loro contenuti. E questa mancanza di trasparenza non può che alimentare sospetti. Proprio i tax ruling sono stati infatti al centro dello scandalo LuxLeaks, l’inchiesta giornalistica che tre anni fa ha permesso di conoscere i privilegi fiscali concessi dal Lussemburgo a centinaia di società private. Colossi globali che hanno ottenuto dal Granducato il lasciapassare per spostare lì buona parte dei profitti. Pagando in cambio tasse ridicole, l’1 per cento o addirittura meno. Questo mentre tutte le altre imprese sono tenute a versare imposte venti o trenta volte più alte. LuxLeaks ha avuto il merito di innescare un dibattito sui tax ruling. Spingendo la Commissione europea ad avviare indagini, la più clamorosa delle quali ha costretto Apple a pagare 13 miliardi di euro di tasse non versate.

                  Commenta


                    o taxxx rulinggg

                    diversi paesi offrono ai grandi gruppi l’opportunità di spiegare in anticipo come intendono organizzarsi. Con un vantaggio duplice: lo Stato sa più o meno quanto incasserà a fine anno, la multinazionale evita il rischio di controlli a sorpresa. Questa almeno è la teoria. La pratica indica che i ruling possono però essere usati anche per eludere il fisco, quasi sempre spostando i profitti nei Paesi dove le imposte sono più basse.

                    Commenta


                      Nel suo bilancio 2015 Philip Morris dichiara di aver concluso con l’Italia, negli anni precedenti, degli «accordi di ruling di standard internazionale». Il linguaggio è tecnico, i dettagli sono ridotti all’osso, ma la sostanza è chiara: la multinazionale americana del tabacco ha ottenuto un tax ruling che riguarda i prezzi a cui la sua filiale tricolore compra le sigarette da altre società del gruppo. Questione cruciale per l’azienda delle Marlboro. Dai costi d’acquisto delle bionde dipendono infatti i profitti dichiarati in Italia. E di conseguenza le imposte. Prendiamo per esempio un pacchetto di Marlboro rosse. Oggi al fumatore costa 5,20 euro. Se Philip Morris Italia acquista il pacchetto dalla sua filiale estera a 5 euro, pagherà a Roma imposte solo sui 20 centesimi di guadagno lordo (al netto di altri costi sostenuti in Italia). Se invece lo stesso pacchetto viene comprato dalla filiale nostrana a 4 euro, le imposte verranno calcolate su un guadagno lordo di 1,20 euro, dunque molto più alto per Philip Morris e altrettanto redditizio per il Fisco. Su tutto questo, purtroppo, né l’impresa né lo Stato italiano pubblicano dettagli. Non resta perciò che continuare ad analizzare il bilancio.

                      Commenta

                      Sto operando...
                      X