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L'angolo di ROL

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    Mentre noi parliamo di umane e dunque misere vicende, il Che Gue Sarri in neanche un mese in Inghilterra è primo e spacca già il **** ai passeri. Significative le parole del leader laburista Corbyn: “Pensavo di essere di sinistra, ma dopo aver conosciuto Sarri mi sono sentito più democristiano di Tabacci”.

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      lavoro più tranquillo per le spinazze....

      http://www.fiscooggi.it/files/u26/ra.../28_08_5_0.pdf

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        lavoro più tranquillo per le spinazze....

        http://www.fiscooggi.it/files/u26/ra.../28_08_5_0.pdf
        mizzica la vecchia....

        il pm Storari e la GdF milanese hanno sviluppato accertamenti non epocali e a tratti persino buffi, dall’abbonamento a una palestra vip nel centro città alle bollette della luce, dallo spesometro degli acquisti ai telefonini della collaboratrice domestica usati in realtà spesso dalla signora, tutte verifiche volte a documentare la reale permanenza milanese dell’ereditiera al di là della teorica residenza londinese. Dall’altro lato, invece, hanno messo in fila documenti e mail piuttosto espliciti nel mostrare come i professionisti della signora la consigliassero sul come spostare «subito la “cassetta” presso altra banca (che poi farà il passaggio a Jersey)» per «avere il tempo di correre ai ripari» e «controbattere a qualunque potenziale aggressione»; e sul come la signora studiasse la Nuova Zelanda ma infine preferisse la legge di Jersey per meglio «resistere agli attacchi anche di fronte a sentenze straniere», e «non rivivere l’incubo» di quando (a suo avviso «per un errore giudiziario») gli svizzeri le avevano bloccato dei beni.

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          mizzica la vecchia....

          il pm Storari e la GdF milanese hanno sviluppato accertamenti non epocali e a tratti persino buffi, dall’abbonamento a una palestra vip nel centro città alle bollette della luce, dallo spesometro degli acquisti ai telefonini della collaboratrice domestica usati in realtà spesso dalla signora, tutte verifiche volte a documentare la reale permanenza milanese dell’ereditiera al di là della teorica residenza londinese. Dall’altro lato, invece, hanno messo in fila documenti e mail piuttosto espliciti nel mostrare come i professionisti della signora la consigliassero sul come spostare «subito la “cassetta” presso altra banca (che poi farà il passaggio a Jersey)» per «avere il tempo di correre ai ripari» e «controbattere a qualunque potenziale aggressione»; e sul come la signora studiasse la Nuova Zelanda ma infine preferisse la legge di Jersey per meglio «resistere agli attacchi anche di fronte a sentenze straniere», e «non rivivere l’incubo» di quando (a suo avviso «per un errore giudiziario») gli svizzeri le avevano bloccato dei beni.
          https://www.youtube.com/watch?v=b6hyblIjfyw

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            giggino....

            https://milano.corriere.it/notizie/c...2633d66c.shtml

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              https://video.corriere.it/mazzetta-g...7-699cc16119c2

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                https://www.corriere.it/buone-notizi...6010fdbf.shtml


                lo sapevo...lo sapevo che con i pazziarelli preselettivi si sarebbe creato u bussinnisss

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                  https://www.ilfattoquotidiano.it/201...ocato/4580529/

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                    Per “parallel trade” s’intende la libera circolazione, all’interno del mercato europeo, di un medicinale autorizzato. Ciò significa che uno stato membro Ue può vendere un farmaco a prezzi vantaggiosi a un altro paese.

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                      Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
                      Per “parallel trade” s’intende la libera circolazione, all’interno del mercato europeo, di un medicinale autorizzato. Ciò significa che uno stato membro Ue può vendere un farmaco a prezzi vantaggiosi a un altro paese.
                      Lungo la A16, in direzione Cerignola Ovest, non passa un’auto. Attendono nascosti dietro il guard rail. L’assalto è stato organizzato da tempo. Conoscono tragitto e targa del tir, ma soprattutto hanno tra le mani la lista del carico che trasporta: farmaci antitumorali e - in minima parte - medicinali da banco. Sono le 4.30 del mattino del 4 luglio. Il volto coperto. Tra le mani fucili e pistole. Gli autisti riescono a percepire solo qualcosa di anomalo prima che l’assalto paramilitare venga messo in atto. I conducenti scendono con le mani alzate. Gli assalitori sequestrano l’autotreno e percorrono dieci chilometri esatti. Si fermano in una strada di campagna, utilizzano cesoie idrauliche per smembrare il cassone e lasciarlo vuoto. Un bottino da un milione di euro. Ad agire è un commando assoldato da un’organizzazione criminale che sa dove piazzare i farmaci e come reimmetterli nel mercato europeo del “parallel trade” farmaceutico. In sé legale, ma facile da infiltrare grazie a meccanismi di falsa fatturazione e operatori disinvolti. Parte così dall’Italia la catena criminale dei farmaci rubati e mette a rischio vite umane sia in nel nostro Paese sia all’estero.

                      http://espresso.repubblica.it/inchie...?ref=HEF_RULLO

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                      Sto operando...
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