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L'angolo di ROL

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    Diana Bracco, industriale farmaceutica ed ex presidente del cda di Expo, interrogata dagli investigatori ha spiegato che c’era “l’esigenza di accelerare i lavori perché il cronoprogramma, così come si stava svolgendo, avrebbe portato a chiudere l’esecuzione dei lavori nel 2016, ovvero un anno dopo” la data prevista per l’apertura dell’esposizione.

    cara mia...è fatto notorio, quello è...., veloce veloce

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      per la precisione...LENTO, LENTO, .....VELOCE, VELOCE....LENTO

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        http://www.ecodisicilia.com/2017/07/...la-30-arresti/

        Le manette sono scattate ai polsi anche dell’avvocato Andrea Lo Castro
        . Il legale, secondo quanto emerso dall’operazione Beta, avrebbe messo a disposizione del sodalizio le proprie competenze professionali. In questo modo consentiva il riciclaggio di denaro proveniente da reati, la falsa intestazone di beni e l’elaborazione di strategie per la sottrazione, in frode ai creditori, della garanzia patrimoniale sulle obbligazioni, prestandosi in prima persona anhe a fungere da prestanome per l’intestazione di beni.

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          https://www.youtube.com/watch?v=7DvBxdOsLP0

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            Questi li invio su facebook a mio padre per poterli rileggere...

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              Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
              Il sostituto procuratore generale Felice Isnardi contesta ora a Sala il reato di turbativa d’asta, per aver confezionato un bando “su misura” per la fornitura degli alberi dell’esposizione universale, anche su “pressione di esponenti politici della Regione”. Le pressioni provenivano dall’allora direttore generale di Infrastrutture lombarde spa (Ilspa), Antonio Rognoni, fedelissimo del presidente della Regione Roberto Formigoni. Fu Rognoni, “aderendo a un preciso input politico”, a esercitare “plurime e reiterate ‘pressioni’ affinché si addivenisse allo stralcio” degli alberi e del verde, forniture che erano comprese nella gara per la “piastra”. Sala cede: tra il 28 febbraio e il 2 marzo 2012 “autorizzò in via informale lo stralcio dell’appalto ‘piastra’ dalla parte relativa alla fornitura” delle piante, del “valore di circa 5 milioni di euro”. E questo contro tutti gli altri manager coinvolti nell’appalto e nonostante “il parere contrario” del responsabile unico del procedimento Carlo Chiesa, del responsabile dell’Ufficio gare e contratti di Ilspa Pierpaolo Perez e “soprattutto del legale di Ilspa”,

              Cess...

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                Voglio il maestrale, scirocco solo quando vado al mare!

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                  Ma la musica mi aggrada: Guccini sono andata a sentirlo all'Anfiteatro di Cagliari anni fa. Lo ascolto da sempre...

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                    Originariamente inviato da strelizia Visualizza il messaggio

                    Voglio il maestrale, scirocco solo quando vado al mare!
                    Tra i soci dell'imprenditore gioiosano, attivo anche nel settore dell'eolico, ci sono anche gli avvocati Andrea Lo Castro e Antonio Andó. Nessuno dei due, come gli altri ex soci delle società sequestrate, risulta indagato. Lo Castro, gettonatissimo legale degli enti, era stato invece indagato poi archiviato per un clamoroso affare a Misterbianco, sfociato in due arresti e pesanti condanne in primo grado per gli imprenditori coinvolti. In sentenza, sulla base delle dichiarazioni rese in aula da un notaio, i giudici hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché venga nuovamente valutato il ruolo del legale nell'affare. Il processo a Scirocco, invece, è costato parecchio agli altri famosi imprenditori di Gioiosa Marea, i fratelli Mollica. Protagonisti della prima Tangentopoli, prosciolti dopo molti anni dalle accuse di collusione, si sono recentemente visti negare il nulla osta antimafia della Prefettura, per un mega appalto in Nord Italia, anche per via dei loro rapporti con Scirocco.

                    http://www.tempostretto.it/news/mafi...o-aquilia.html

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                      Luciana Alpi guarda fisso negli occhi, chiunque sia il suo interlocutore. Non è certo lei che deve abbassare gli occhi per la vergogna. “Questa vicenda non riguarda solo la nostra famiglia. Riguarda chiunque, nel nostro Paese, stia attendendo una verità”. Luciana non butta la spugna. Non aveva parlato molto da quando, lunedì, la Procura di Roma ha chiuso con una richiesta di archiviazione – per impossibilità di risalire al movente e agli autori – l’inchiesta sui fatti avvenuti 23 anni fa quando Ilaria, figlia di Luciana Alpi venne ammazzata. “Cosa dire? Sono disillusa e amareggiata, provata acciaccata e stanca, ma vado avanti. Sono anni – dice – che aspetto e spero che sentenze e giudici facciano emergere la verità mentre, tutto inutile perché dietro le quinte ci sono persone che cercano di occultare e nascondere. Non ricordo neppure le numerosi solenni promesse che ho ricevuto. Mi aspettavo che la gravità dei fatti denunciati dalla Procura di Perugia provocassero un piccolo terremoto istituzionale dal Quirinale in giù e anche la stampa desse rilievo. Nulla. Non è accaduto nulla”.

                      http://www.ilfattoquotidiano.it/2017...i-noi/3712771/

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                      Sto operando...
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