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L'angolo di ROL

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    Chi ha fallito? Qui viene il punto. La politica, già da anni, ha dimostrato di non essere in grado (e in alcuni pezzi di non avere nemmeno la volontà) di combattere il fenomeno mafioso e tantomeno di volere inserire la lotta alle mafie tra le priorità della propria agenda politica. Non è un caso che la rete ammiraglia della televisione pubblica abbia sguinzagliato le più alte figure istituzionali per la commemorazione scenica in prima serata di Giovanni Falcone ma non abbia dedicato un granché di approfondimento al Codice Antimafia in discussione in Parlamento (che sta subendo proposte di emendamento vergognose) e non ha trovato utile dedicare uno sei suo millemila speciali al lavoro del Procuratore Franco Roberti e della DIA.

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      Gli imprenditori (alcuni imprenditori) da tempo si rivolgono alle mafie convinti che siano gli unici partner ad avere quella liquidità troppo spesso negata dal sistema bancario, inconsapevoli di aprire una relazione verso l’inevitabile svuotamento delle proprie attività. La magistratura (escludendo quella corrotta e a disposizione delle mafie) lamenta inascoltata da anni di non avere i mezzi e gli uomini per riuscire a affrontare il fenomeno criminale e chiede di modernizzare le leggi e gli strumenti. I collaboratori di giustizia (escludendo quelli al servizio del sodalizio criminale) vivono un abbandono da parte delle Istituzioni che, d’altri tempi, avrebbe riempito le piazze e avrebbe fatto urlare allo scandalo e alla collusione. Invece niente.

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        Abbiamo verificato che il Fondo europeo di emergenza per l’Africa, creato nel 2015 dai governi dell’Ue con l’obiettivo di affrontare le cause dell’immigrazione irregolare, è stato riempito per il 95% con soldi presi da altri fondi destinati alla cooperazione internazionale e alla lotta alla povertà”. “L’utilizzo improprio di questi fondi è stato definito da una risoluzione del Parlamento europeo. Non si possono spostare dei soldi, che sarebbero sotto il controllo del Parlamento in quanto organo eletto dell’Unione, a un ‘Trust Fund’ gestito direttamente dalla Commissione”.

        http://it.radiovaticana.va/news/2017..._umani/1322574

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          Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
          Abbiamo verificato che il Fondo europeo di emergenza per l’Africa, creato nel 2015 dai governi dell’Ue con l’obiettivo di affrontare le cause dell’immigrazione irregolare, è stato riempito per il 95% con soldi presi da altri fondi destinati alla cooperazione internazionale e alla lotta alla povertà”. “L’utilizzo improprio di questi fondi è stato definito da una risoluzione del Parlamento europeo. Non si possono spostare dei soldi, che sarebbero sotto il controllo del Parlamento in quanto organo eletto dell’Unione, a un ‘Trust Fund’ gestito direttamente dalla Commissione”.

          http://it.radiovaticana.va/news/2017..._umani/1322574
          “Ma un gruppo di giornalisti – continua Ludovica Jona – ha potuto proprio verificare sul terreno, in Mali e in Niger, gli effetti di questa politica. Abbiamo intervistato migranti in transito in Niger che ci hanno raccontato come la polizia locale gli abbia estorto soldi non solo nel loro tragitto verso la Libia ma anche quando volevano tornare indietro. E a rendersi responsabile di estorsioni nei confronti di migranti è proprio quella polizia nigerina finanziata con oltre cento milioni di euro attraverso il ‘Trust Fund’ per l’Africa. Tra l’altro – spiega ancora la Jona - spesso gli aiuti ai Paesi poveri sono offerti solo a condizione che ci sia una collaborazione nella blindatura dei confini e si finisce così col dare più soldi a Paesi considerati prioritari dal punto di vista del controllo dei flussi migratori discriminando gli altri”.

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            https://www.youtube.com/watch?v=_k6Xvd8zZIg

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              http://www.repubblica.it/economia/20...enza-57648829/

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                http://www.corrieredellacalabria.it/...a-torino%C2%BB

                TORINO «I figli di 'ndrangheta sono colti, laureati, fanno gli avvocati, i medici, gli ingegneri. Sono nella pubblica amministrazione. Ma rispondono sempre alle stesse regole. A quel metodo mafioso che non possono rinnegare». All’indomani dell’operazione della Dda torinese che ha portato all’arresto delle giovani leve dei clan di ‘ndrangheta ormai da tempo radicate in Piemonte, è un duro monito e un segnale d’allarme chiaro quello lanciato dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri.

                parole sante.....è proprio così.

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                  Sesto, il candidato del M5s e quella mail per chidere un lavoro al rivale alle elezioni
                  „“Quello che cerco - si legge, riporta La Stampa - è una posizione gestionale manageriale affine alla mia esperienza, cioè in It per privati che lavorano per la Pa, come ad esempio Lipsia o affini collegati in Lombardia o anche Area, su temi di appalti e bandi. L’ideale - si conclude la mail, dal tono abbastanza colloquiale - è per me trovare una posizione che mi permetta di gestirmi il tempo. Prima risolvo, meglio è”. “

                  http://sesto-san-giovanni.milanotoda...i-stefano.html

                  dilettanti allo sbaraglio.....

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                    gavetta ci vuole. per questi.....

                    https://www.youtube.com/watch?v=7fBvLDkSAFA

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                      Per gli inquirenti capitolini, però, è Woodcock ad essere sospettato di essere uno degli artefici di quella fuga di notizie.

                      http://www.ilfattoquotidiano.it/2017...ulare/3698343/

                      e a questo punto 2 domande sorgono spontanee.....perchè l'avrebbe fatto?

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                      Sto operando...
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