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L'angolo di ROL

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    applicabilità comunque delle minori aliquote di imposizione previste dal trattato con la GB ( convenzioni internazionali)

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      importazioni : Determinazione dell’imposta


      L’ammontare dell’imposta relativa all’importazione è determinato applicando le aliquote IVA previste dall’articolo 16 del DPR n 633/72 per la cessione degli stessi beni sul territorio italiano.

      La base imponibile viene, invece, determinata ai sensi dell’articolo 69 del DPR n 633/72 tenendo conto dei seguenti elementi:
      • Valore dei beni, ossia il prezzo pagato o da pagare per i beni importati;
      • Diritti doganali (IVA esclusa), quali dazi di importazione, diritti di monopolio, sovrimposte di confine, ecc.;
      • Spese di inoltro fino al primo luogo di destinazione all’interno dell’Unione Europea (esempio trasporto, assicurazione, commissione, imballaggio, ecc.).

      Inoltre, l’articolo 70 del DPR n 633/72 prevede che “l’imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione”.

      Il versamento dell’IVA è eseguito in Dogana dal proprietario della merce o dal soggetto tramite il quale si effettua l’importazione (spedizioniere).
      Esempio di calcolo dell’iva nelle importazioni di beni


      Si ipotizzi che una società italiana importi merce dalla Cina per Euro 20.000, ai quali vanno aggiunti:
      • Spese di trasporto fino all’introduzione nel territorio UE: Euro 1.000;
      • Spese di trasporto fino alla destinazione UE: Euro 500;
      • Dazio: 3%;
      • Aliquota IVA: 22%.

      La base imponibile sarà data da:

      +Prezzo (Euro 20.000)
      +Spese di trasporto (Euro 1.000)
      +Dazio (Euro 630 ovvero 21.000 x 3%)
      +Spese di trasporto a desino (Euro 500)
      = Base imponibile IVA (Euro 22.130)
      Imposta applicata Euro 4.868,60 (ovvero Euro 22.130 x 22%)

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        Esempio di registrazione fattura fornitore estero


        La fattura ricevuta dal fornitore estero non ha valenza ai fini IVA ma svolge l’importante funzione, a livello reddituale, di fungere da giustificativo del costo di acquisto del bene sostenuto.

        Nel caso in cui l’importo sia espresso in valuta estera, l’importo relativo ai beni acquistati, deve essere convertito in Euro tenendo in considerazione il cambio del giorno di effettuazione dell’operazione o, in mancanza, quello del giorno antecedente più prossimo.

        Nel caso in cui non fosse disponibile neanche questo valore si considera il cambio del mese in cui il costo è stato sostenuto (solitamente la data di consegna).

        È importante, quindi, considerare che la data da considerare per la conversione non è quella della fattura estera ricevuta o quella della bolletta doganale.

        Al momento del pagamento si dovrà rilevare una differenza di cambio positiva o negativa.

        La registrazione contabile della fattura del fornitore estero sarà la seguente:
        COSTO ACQUISTO MERCE A DEBITO VS FORNITORE ESTERO XXX
        Esempio registrazione fattura spedizioniere


        Nella fattura dello spedizioniere generalmente vengono indicati:
        • L’importo dei servizi doganali prestati;
        • L’importo delle spese anticipate per conto dell’importatore, quali l’IVA dei beni importati ed i dazi doganali.

        Ai fini IVA lo spedizioniere assoggetterà ad IVA i vari importi indicati in fattura nel modo seguente:
        • I servizi doganali risultano non imponibili ex articolo 9 del DPR 633/72;
        • Gli altri servizi eventualmente resi sono assoggettati ad IVA;
        • Le spese anticipate in Dogana (IVA e dazi) sono escluse da IVA ex articolo 15 del DPR n 633/1972.

        E’ importante tenere presente che, nel caso in cui lo spedizioniere sia un soggetto estero senza:
        è necessario emettere un’autofattura ex articolo 17, comma 3, DPR n 633/1972. Documento da annotare sia nel registro fatture emesse/corrispettivi che nel registro acquisti.

        Nel libro giornale la rilevazione è la seguente:
        https://fiscomania.com/importazioni-...one-contabile/

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          https://www.dagospia.com/rubrica-4/b...che-256138.htm

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            Ma il diavolo si sa, fa le pentole ma non i coperchi.
            http://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-...gna-luxury201d

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              https://www.lavocedelpatriota.it/pro...ne-tributarie/

              Non è una cattiva idea...troppo capre in procedura

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                Al contempo, gli avvocati senza competenze in bilanci e tributi.....idem

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                  per non parlare di quelle capre di "giudici" nelle commissioni di merito (troppo vasta la materia)

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                    Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
                    per non parlare di quelle capre di "giudici" nelle commissioni di merito (troppo vasta la materia)
                    concorsi in magistratura tributaria! (giudici solo togati e specialisti)

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                      Vi giuro che l'avevo pensato ahahahah ma non me a sono sentita di scriverlo....

                      https://www.dagospia.com/rubrica-29/...ldi-256223.htm

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                      Sto operando...
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