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L'angolo di ROL

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    Per la vicenda dello yacht Force Blue di Flavio Briatore, nel mirino della magistratura finiscono anche il commercialista dell'imprenditore, Andrea Parolini (agli arresti domiciliari), e Walter Pardini, ex direttore dell'Agenzia delle Entrate di Genova. Secondo la magistratura, i tre avrebbero stretto una sorta d'accordo in base al quale Briatore si sarebbe impegnato a portare i vip nel resort che Pardini ha in Kenya. In cambio avrebbe ricevuto un parere in grado di alleggerire la posizione di mister Billionaire in merito al processo penale d'appello. Processo nel quale Briatore è accusato di aver usato personalmente il mega yacht, usufruendo delle agevolazioni fiscali destinate a chi noleggia imbarcazioni.

    https://www.liberoquotidiano.it/news...ip-resort.html
    Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, lo scopo di Briatore era quello di pagare le imposte dovute per riottenere lo yacht (di valore pari a 20 milioni di euro) e dribblare la condanna. Peccato però che Pardini all'epoca fosse già finito nei guai per un altro simile "favore" e quindi il suo ufficio era tappezzato di microspie e telefoni controllati. "Adesso se vuole fare qualche proposta oscena, la fa direttamente al cellulare", scherzava così l'ex direttore durante una telefonata privata con il commercialista Parolini.

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      Inoltre nell'interrogatorio era stata la stessa fidanzata di Pardini, anche lei dipendente dell'Agenzia, ma non indagata, a chiarire l'incontro fra il suo compagno e Parolini: "In quell'occasione il commercialista parlava a nome di Briatore, assicurando a Pardini di mandare clienti vip nella sua proprietà in Africa". Eppure il finale non è quello previsto: Briatore, già condannato in appello, ora si trova a dover fare i conti con un'inchiesta in più, mentre anche il direttore dell'Agenzia è ai domiciliari. Non usa mezzi termini il gip che nell'ordinanza accusa Briatore "di essere in Italia nullatenente e di aver intestato fittiziamente tutti i suoi averi a un trust di diritto estero".

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        Da par suo, Briatore si difende in un'intervista a La Stampa e afferma su Pardini: "Io non so neppure chi sia questo signore, questo Pardini. Non l'ho mai incontrato, non gli ho mai parlato, men che meno quando sono stato a Genova in occasione delle udienze sul caso Force Blue".

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          chi è questo povero...

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            chi è questo povero...
            https://www.youtube.com/watch?v=2o10zaX_8oY

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              https://www.youtube.com/watch?v=miIcNKhHZho

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                Finti tirocini in azienda per il permesso di soggiorno a 3mila euro: imprenditori nei guai

                Organizzano falsi tirocini in azienda per favorire l'immigrazione irregolare: 37 denunciati

                http://www.milanotoday.it/cronaca/fa...soggiorno.html

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                  Denis Verdini rischia l’ennesimo rinvio a giudizio. La procura di Messina ha infatti chiuso l’indagine per illecito finanziamento ai partiti a carico dell’ex senatore di Ala. L’indagine riguarda anche l’ex magistrato del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana, Giuseppe Mineo, indagato per corruzione in atti giudiziari.

                  https://www.ilfattoquotidiano.it/201...ecito/4653403/

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                    Le carte disegnano un intreccio che coinvolge almeno una ventina di società che si scambiano tra loro immobili, crediti e debiti. La giostra ha preso velocità con l’avvicinarsi dello sbarco in Borsa delle attività di formazione, raggruppate in un’azienda creata ad hoc.

                    http://espresso.repubblica.it/inchie...coach-1.321263

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                      Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggio
                      Le carte disegnano un intreccio che coinvolge almeno una ventina di società che si scambiano tra loro immobili, crediti e debiti. La giostra ha preso velocità con l’avvicinarsi dello sbarco in Borsa delle attività di formazione, raggruppate in un’azienda creata ad hoc.

                      http://espresso.repubblica.it/inchie...coach-1.321263
                      Fumo di Londra
                      Alla fine si scopre, tra l’altro, che Sogeaf, una holding per anni manovrata da Bardolla, nel 2016 ha trasferito la propria sede da Milano nella lontana Trapani, presso lo studio di un commercialista. Il capitale di Sogeaf risulta intestato quasi per intero (il 98,3 per cento) alla Knight & Tower investment di Londra, gestita da tale John Anthony King, amministratore di ben 685 società nel Regno Unito. I documenti ufficiali non permettono di risalire all’identità del reale proprietario della Knight & Tower.

                      Bardolla, interpellato da L’Espresso, ha replicato che la società inglese sarebbe espressione di un fondo d’investimento. I documenti del registro delle imprese di Londra certificano che Knight & Tower, classificata come “dormant company” (inattiva), ha depositato bilanci che non segnalano le attività in Italia. Nel 2014 Bardolla ha acquistato il 19,8 per cento del capitale di Sogeaf, per poi rivendere le azioni pochi mesi dopo. La quota di controllo, però, non è mai passata di mano a partire dal 2007, quando la società londinese ha preso il posto della sorella e del padre di Bardolla. La Knight & Tower, che nel 2017 è stata messa in liquidazione, possiede ancora adesso il 98 per cento del capitale. Bardolla sostiene di non essersi più occupato da Sogeaf a partire dal 2015, quando «ho ceduto le mie azioni», dice.

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