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Curiosità: perchè fate il concorso?

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  • #31
    ecco si, così si scrive , continua ad "impararci tutto"!

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    • #32
      Originariamente inviato da LaEle Visualizza il messaggio
      Già che domanda inutile..Che gioia sapere che frotte di giovani hanno come max obiettivo fare un lavoro che molto probabilmente odieranno per tutta la vita, trasferirsi in una città che nemmeno sanno come sia, sperando di avere un giorno un trasferimento vicino a casa e nel frattempo piazzare settimane, mesi di malattia ( e non dirmi che non è così, perchè ho molti amici del Sud che lavorano nel pubblico o nelle forze dell'ordine che mi hanno detto che questa è la prassi). E poi ti prego...basta con il vittimismo...ti assicuro che neanche al Nord adesso c'è tutto questo lavoro..eppure non è che tento qls concorso statale!
      quello che dici è vero (in parte), molti di quelli che fanno questo lavoro lo odiano, ma nel privato è uguale anzi peggio, anche quelli che lavorano nel privato odiano il lavoro che fanno e odiano pure il datore di lavoro che li sfrutta!

      se poi parli di privato intendendo mettersi in proprio, non credo che tutti quelli che preparano il concorso possano fare i professionisti, non tutti hanno le capacità e cmq non credo ci sia tutta questa carenza di commercialisti, avv. cdl ecc.

      almeno nella pa ci si lamenta del lavoro (come tutti) ma nessuno viene sfruttato e, brunetta permettendo, esistono ancora i i diritti fondamentali dei lavoratori.

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      • #33
        Mmm...vediamo un po' perchè entare un pubblico concorso in un periodo tipo questo...
        Perchè un Ministero (o un'Agenzia da esso dipendente) non fallisce..
        Perchè lo Stato non mette in cassintegrazione dipendenti che non hanno colpe della crisi aziendale mentre coloro che stanno in alto staccano ancora belle fatturine o portano a casa lauti stipendi
        Perchè non so quante persone facciano effettivamente un lavoro che a loro piace e che sia anche discretamente retribuito.
        Perchè se superi concorso e tirocinio hai un contratto come dio comanda (io dopo 3 anni nel privato mi son sentito riproporre un altro contratto a progetto e non ci ho + visto) e che mostra un minimo di rispetto per il lavoratore.
        Perchè se nel pubblico è difficile crescere non crediate che nel privato sia facile.
        Perchè hai + tempo per te stesso e per i tuoi interessi/necessità.
        Sul fatto di trasferirsi dal Sud al Nord per cercare impiego e poi chiedere trasferimenti, malattie, permessi etc...questo è un problema che va risolto dal ministero, se fossi un meridionale ci proverei anche io. Se non fanno + concorsi al Sud ci sarà un motivo no? O non c'è bisogno di esattori delle tasse perchè c'è poca economia (meno imprese) o gli uffici sono già strapieni.

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        • #34
          Motivo principale è avere un contratto con diritti e doveri!
          Nel privato alla fine chi cresce?Se lavori in una piccola azienda che possibilità di crescita hai?
          Nessuna!
          Comunque penso che il pubblico cambierà o meglio sta cambiando....dobbiamo dimanticare il pubblico di tanti anni fa,causa del nostro debito pubblico!
          Ci sono sicuramente impiegati che fanno il loro dovere ma tanti che....lasciamo perdere!
          Per non parlare del livello di preparazione....
          La dimostrazione che il pubblico sta cambiando sono gli orali del concorso 2008 in lombardia,dove su 12 ne hanno promossi solo 6...in altri tempi tutti assunti!

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          • #35
            ci trattano da bestie...
            gnegno nazionale :)

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            • #36
              Non mi meraviglia tanto la domanda, quanto lo stupore di chi l'ha posta.
              Sembra davvero così strano fare un concorso per vedere finalmente una busta paga?
              Io lavoro da due anni e mezzo, mattina, pomeriggio e sera: i primi due anni sono stati considerati a titolo completamente GRATUITO, intendo dire che non mi davano nemmeno i soldi per la benzina o un panettone a Natale! Ho visto zero cents, ma ho sentito tante promesse su futuri compensi.
              Ora, da circa 6 mesi, lavorando il triplo di prima, prendo 200 euro circa al mese. Ovviamente senza alcun contratto di lavoro, nemmeno a titolo di collaborazione occasionale (anche se lavoro quotidianamente, e pure a volte nei week-end). Faccio la c.d. "gavetta" da futuro avvocato. Ma lo sfruttamento è indegno, specie perchè paralizza tantissime persone preparate e diligenti!
              Quindi mi sembra ovvio il perchè io voglia fare un concorso pubblico... avrei tutto ciò che adesso mi manca, a fronte di tanto impegno e preparazione!
              Credo di meritarmelo, e come me molte altre persone che subiscono situazioni odiose, proprio per amore della propria professione!
              Adesso, però, è giunto il momento di dire basta! E scusate lo sfogo o il tono, forse poco incline al confronto, ma mi sembra che, sogni a parte, ci siano tanti giovani che ancora (beati loro) non abbiano assaggiato l'amarezza del mondo del lavoro!
              In ogni caso, in bocca al lupo a tutti!
              Ultima modifica di Lorelai.81; 26-05-2009, 14:37.

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              • #37
                uh mamma mia...!
                Partiamo dalla fine...Lorelai 81
                Stai facendo il praticantato per diventare avvocato (o almeno questo penso quando dici che stai facendo la gavetta), il praticantato non è una cosa che esiste da ieri, quando hai deciso di fare giurisprudenza sapevi che se volevi fare l'avvocato, dovevi fare il praticantato. Alcune volte si ha la fortuna di incontrare persone intelligenti che a fronte di validi collaboratori, prevedono dei rimborsi, purtroppo non sempre è così, e purtroppo il praticantanto (per tutti gli albi) fondamentalmente non prevede obbligo di compenso! Detto ciò...se stai facendo questo è perchè tu vuoi fare l'avvocato, se no ti cercavi un altro genere di lavoro..o sbaglio? Il concorso (e il tirocino etc etc etc) ti darà un posto pubblico (= a tempo indeterminato) con un buon stipendio ( e questo non lo nego) ma molto probabilmente ti togliera la possibilità di fare il lavoro per cui sono due anni e mezzo che ti fai il **** gratis (scusa la finezza).. o no?

                Ninuccio:
                Nel privato alla fine chi cresce...? nel privato, così come nel pubblico, spesso cresce chi conosce la persona giusta al momento giusto, a volte cresce chi si fa il mazzo e dimostra le proprie capacità!ma poi crescere significa prendere più soldi o aumentare le proprie conoscenze e le proprie responsabilità? Ti assicuro che spesso crescere non è così bello come si crede...

                Conte 78:
                Ottima motivazione...avere il posto fisso. Io ho cambiato da poco lavoro (non per mia scelta, ma causa crisi..e si anche nel Nord c'è la crisi).Ho avuto la fortuna di trovare un nuovo posto fisso, part time. Amavo il mio lavoro precedente, lo facevo con passione. Odio il mio lavoro attuale, passare 4 ore in quell'ufficio mi costa una fatica incredibile e mi ha anche un po tolto il sorriso. Ti assicuro che darei il mio nuovo fantastico contratto certo per tornare a fare il mio vecchio lavoro a tempo determinato. Forse è vero, sono una bambina viziata, ma per me, fare un lavoro che piace e da soddisfazione è indispensabile.

                detto tutto ciò, la cosa che più mi lasciava sconcertata erano le persone che vivono con ANSIA l'arrivo di questo concorso. Quello che da parte mia penso, è che affronterò questo concorso come una possibilità, non come la possibilità.

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                • #38
                  Intanto, non è affatto vero quello che dici: il praticantato, come da codice deontologico, reperibile attraverso qualunque ricerca a mezzo google, prevede, dopo un iniziale periodo (i primissimi mesi di tirocinio), una retribuzione proporzionale all'apporto fornito dal praticante. Alla luce di questo principio, io (che non sono nemmeno più praticante) dovrei percepire un compenso ben più alto di quello del contratto a tempo indeterminato in AE. Ma ovviamente così non avviene nella realtà. Così come, anche se si sa cosa ci aspetta, viverlo di persona è ben altra cosa.
                  Sulla propria pelle, ogni esperienza acquista un sapore diverso rispetto a quello che ci raccontano le favolette... ma lasciamo perdere. Io ho finito con estrema soddisfazione personale il tirocinio, ho potuto effettivamente svolgere la professione ed anche con meriti, e di questo sono felice. Ma sono stanca di lavorare per la gloria. Chi lavora, e pure bene, DEVE essere retribuito. Punto e basta. Che sia per l'AE, o per uno studio legale. Il corretto principio è questo.
                  Quello che forse ti sfugge, è che per molte persone questo concorso rappresenta davvero un'opportunità, magari, e forse enfatizzo, anche di cambiare la propria vita. Una speranza per costruire qualcosa di concreto in un momento così critico per tutti. E non mi sorprende affatto la loro ansia.
                  E non parlo nemmeno per me, che per carattere, non mi faccio prendere assolutamente dallo sconforto o dal panico, anzi... ma forse è perchè, come dici giustamente tu, ho questo investimento alle spalle, che tutto sommato è quasi un piccolo (piccolissimo, visto le premesse) salvagente. Ma io sono, tutto sommato, fortunata. Perciò, non minimizzo lo stato d'animo altrui e non mi sembra corretto farlo.
                  Comunque, detto questo, senza rancore, ho capito cosa hai voluto dire. Però, cerca di capire anche tu, che prima di giudicare qualcuno bisognerebbe calarsi nei suoi panni. Altrimenti è troppo facile.

                  Scusa se, come al solito, ho scritto un "papiro".
                  In bocca al lupo per l'esame, il tuo carattere probabilmente ti aiuterà, te lo auguro!

                  P.S.: D'accordissimo con te sul fatto di fare una professione che si ama, è fondamentale. Ma cosa ti dice che il lavoro in AE non lo sia?
                  Ultima modifica di Lorelai.81; 26-05-2009, 20:56.

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                  • #39
                    Originariamente inviato da LaEle Visualizza il messaggio
                    uh mamma mia...!
                    Partiamo dalla fine...Lorelai 81
                    Stai facendo il praticantato per diventare avvocato (o almeno questo penso quando dici che stai facendo la gavetta), il praticantato non è una cosa che esiste da ieri, quando hai deciso di fare giurisprudenza sapevi che se volevi fare l'avvocato, dovevi fare il praticantato. Alcune volte si ha la fortuna di incontrare persone intelligenti che a fronte di validi collaboratori, prevedono dei rimborsi, purtroppo non sempre è così, e purtroppo il praticantanto (per tutti gli albi) fondamentalmente non prevede obbligo di compenso! Detto ciò...se stai facendo questo è perchè tu vuoi fare l'avvocato, se no ti cercavi un altro genere di lavoro..o sbaglio? Il concorso (e il tirocino etc etc etc) ti darà un posto pubblico (= a tempo indeterminato) con un buon stipendio ( e questo non lo nego) ma molto probabilmente ti togliera la possibilità di fare il lavoro per cui sono due anni e mezzo che ti fai il **** gratis (scusa la finezza).. o no?

                    Ninuccio:
                    Nel privato alla fine chi cresce...? nel privato, così come nel pubblico, spesso cresce chi conosce la persona giusta al momento giusto, a volte cresce chi si fa il mazzo e dimostra le proprie capacità!ma poi crescere significa prendere più soldi o aumentare le proprie conoscenze e le proprie responsabilità? Ti assicuro che spesso crescere non è così bello come si crede...

                    Conte 78:
                    Ottima motivazione...avere il posto fisso. Io ho cambiato da poco lavoro (non per mia scelta, ma causa crisi..e si anche nel Nord c'è la crisi).Ho avuto la fortuna di trovare un nuovo posto fisso, part time. Amavo il mio lavoro precedente, lo facevo con passione. Odio il mio lavoro attuale, passare 4 ore in quell'ufficio mi costa una fatica incredibile e mi ha anche un po tolto il sorriso. Ti assicuro che darei il mio nuovo fantastico contratto certo per tornare a fare il mio vecchio lavoro a tempo determinato. Forse è vero, sono una bambina viziata, ma per me, fare un lavoro che piace e da soddisfazione è indispensabile.

                    detto tutto ciò, la cosa che più mi lasciava sconcertata erano le persone che vivono con ANSIA l'arrivo di questo concorso. Quello che da parte mia penso, è che affronterò questo concorso come una possibilità, non come la possibilità.
                    l'esprienza che fai con la pratica forense te la porti dietro , per sempre , indipendentemente dal lavoro he dciderai di fare. Puoi anche essere soddisfatta di un lavoro part time che ti piace , ma se vivi con mamma e papà , perchè se vivi da sola , a Milano , con uno stipendio part time ti paghi l'affitto ma non ci vivi

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                    • #40
                      Originariamente inviato da vinsy Visualizza il messaggio
                      io sono commercialista non iscritto all'albo. Faccioil concorso perchè sto in un'azienda di famiglia dove tutto è in mano a mio padre e io non sono d'accordo con le sue scelte.
                      lavoro 56 ore a settimna, contro le 36 ore dell'agenzia
                      guadagno 1100 x12 TOT 13.200 euro l'anno.
                      ti sembrano delle buone argomentazioni?? io credo di si, tant'è che conosco abbastanza bene tutte le materie d'esame ed è il mioprimo concorso.
                      Se cia vessi pensato prima....
                      ciao
                      scusa la domanda ma prima o poi l'azienda non sarà tua?

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