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uniformità di metodo nella valutazione del tirocinio

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  • uniformità di metodo nella valutazione del tirocinio

    Salve ragazzi.
    alla luce delle ultime voci, secondo le quali la valutazione del tirocinio potrebbe addirittura risultare determinante, una considerazione m'incalza repentina.
    Quanto riferitomi da coloro che saranno preposti alla stima della mia prestazione nell'U.L. e che, al tempo, parteciparono alla riunione in D.R., mi crea un po' d'ansia.
    MI spiego. Se alcuni valutatori si atterranno ad un generale e generico "6 politico", ed altri, così come affermato da forumisti colleghi di altre sedi, faranno dei distinguo, o meglio, tenderanno ad alzare il giudizio medio, sarà realizzata una ingiustizia pesante.
    MI chiedo: esisterà realmente e nei fatti una uniformità metodologica, o meglio, di INDIRIZZO, nella valutazione?
    Lungi da me pensare che, in astratto, non ci debbano essere valutazioni diverse e differenze di sorta tra concorrenti meritevoli e quelli meno. Tuttavia ritengo che il metodo debba necessariamente essere armonizzato per tutti. Eguaglianza sostanziale.
    Mi sembra che "i miei" si stiano orientando per il voto mediano.
    MI interessa molto il vostro parere a riguardo.
    A presto
    Ultima modifica di luigileone; 09-05-2009, 18:17. Motivo: errore

  • #2
    Originariamente inviato da luigileone Visualizza il messaggio
    Salve ragazzi.
    alla luce delle ultime voci, secondo le quali la valutazione del tirocinio potrebbe addirittura risultare determinante, una considerazione m'incalza repentina.
    Quanto riferitomi da coloro che saranno preposti alla stima della mia prestazione nell'U.L. e che, al tempo, parteciparono alla riunione in D.R., mi crea un po' d'ansia.
    MI spiego. Se alcuni valutatori si atterranno ad un generale e generico "6 politico", ed altri, così come affermato da forumisti colleghi di altre sedi, faranno dei distinguo, o meglio, tenderanno ad alzare il giudizio medio, sarà realizzata una ingiustizia pesante.
    MI chiedo: esisterà realmente e nei fatti una uniformità metodologica, o meglio, di INDIRIZZO, nella valutazione?
    Lungi da me pensare che, in astratto, non ci debbano essere valutazioni diverse e differenze di sorta tra concorrenti meritevoli e quelli meno. Tuttavia ritengo che il metodo debba necessariamente essere armonizzato per tutti. Eguaglianza sostanziale.
    Mi sembra che "i miei" si stiano orientando per il voto mediano.
    MI interessa molto il vostro parere a riguardo.
    A presto
    Mi spieghi l'utilità di 6 mesi di lavoro, con valutazione uguale per tutti? Un pò assurda come cosa, non credi?

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    • #3
      Domanda interessantissima.

      Cerchero' di dare qualche risposta in merito.

      Le notizie che ho, ovvero sentite con le mie orecchie, sono:

      a)Sindacalista (oltre il "tutti assunti"....):la differenziazione nella graduatoria o meglio l'ordine nella graduatoria derivera' essenzialmente dalla relazione del direttore di sede;

      b)Qualche direttore in qualche sede,nel colloquio avuto prima della fine del tirocinio con tirocinante stesso, si e' spinto in lodi con qualcuno di essi manifestandogli il piacere che lo stesso rimanga a............ e non cambi sede.
      Dal momento che queste parole non sono state per tutti, il Direttore fara' analoga relazione per tutti?
      Mi suona strano!



      Considerazione del tutto personale: io non credo in una omogeneita' delle relazioni.
      Una graduatoria, almeno per la scelta della sede, si deve pur fare.
      E se questa graduatoria si deve fare,sempre parere personale, preferisco che sia dettata da 6 mesi di tirocinio(con tutte le sue pecche e iniquita' nonche'raccomandazioni) piuttosto che dall'alea di bussolotti estratti da un'urna con il fattore C in 10/15 minuti di prova orale , implorando gli dei benigni e favorevoli e toccando le gonadi.

      Romasco,aloysius leo e gli altri....a voi. Se avete altre notizie,,,



      Utinam omnes tirocinantes assumantur

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      • #4
        Il ragionamento non fa una piega ma trovo davvero sconcertante che solo alcuni tirocinanti avrebbero avuto un colloqui in camera caritatis con il dirigente dell'ufficio. Davvero sconcertante.


        Originariamente inviato da soleados Visualizza il messaggio
        Domanda interessantissima.

        Cerchero' di dare qualche risposta in merito.

        Le notizie che ho, ovvero sentite con le mie orecchie, sono:

        a)Sindacalista (oltre il "tutti assunti"....):la differenziazione nella graduatoria o meglio l'ordine nella graduatoria derivera' essenzialmente dalla relazione del direttore di sede;

        b)Qualche direttore in qualche sede,nel colloquio avuto prima della fine del tirocinio con tirocinante stesso, si e' spinto in lodi con qualcuno di essi manifestandogli il piacere che lo stesso rimanga a............ e non cambi sede.
        Dal momento che queste parole non sono state per tutti, il Direttore fara' analoga relazione per tutti?
        Mi suona strano!



        Considerazione del tutto personale: io non credo in una omogeneita' delle relazioni.
        Una graduatoria, almeno per la scelta della sede, si deve pur fare.
        E se questa graduatoria si deve fare,sempre parere personale, preferisco che sia dettata da 6 mesi di tirocinio(con tutte le sue pecche e iniquita' nonche'raccomandazioni) piuttosto che dall'alea di bussolotti estratti da un'urna con il fattore C in 10/15 minuti di prova orale , implorando gli dei benigni e favorevoli e toccando le gonadi.

        Romasco,aloysius leo e gli altri....a voi. Se avete altre notizie,,,



        Utinam omnes tirocinantes assumantur
        I.Santacrocelover

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        • #5
          Originariamente inviato da soleados Visualizza il messaggio
          Domanda interessantissima.

          Cerchero' di dare qualche risposta in merito.

          Le notizie che ho, ovvero sentite con le mie orecchie, sono:

          a)Sindacalista (oltre il "tutti assunti"....):la differenziazione nella graduatoria o meglio l'ordine nella graduatoria derivera' essenzialmente dalla relazione del direttore di sede;

          b)Qualche direttore in qualche sede,nel colloquio avuto prima della fine del tirocinio con tirocinante stesso, si e' spinto in lodi con qualcuno di essi manifestandogli il piacere che lo stesso rimanga a............ e non cambi sede.
          Dal momento che queste parole non sono state per tutti, il Direttore fara' analoga relazione per tutti?
          Mi suona strano!



          Considerazione del tutto personale: io non credo in una omogeneita' delle relazioni.
          Una graduatoria, almeno per la scelta della sede, si deve pur fare.
          E se questa graduatoria si deve fare,sempre parere personale, preferisco che sia dettata da 6 mesi di tirocinio(con tutte le sue pecche e iniquita' nonche'raccomandazioni) piuttosto che dall'alea di bussolotti estratti da un'urna con il fattore C in 10/15 minuti di prova orale , implorando gli dei benigni e favorevoli e toccando le gonadi.

          Romasco,aloysius leo e gli altri....a voi. Se avete altre notizie,,,



          Utinam omnes tirocinantes assumantur

          Ciao, caro.
          Io ritengo che alcuni "preposti alla valutazione" adotteranno, forse per evitare l'onere di una qualche giustificazione, il metodo "B"; altri, più impavidi, si sbilanceranno in favore dei considerati più validi.
          Questo creerà una difforme condizione di partenza non già tra meritevoli e non meritevoli, il che, per quanto mi riguarda sarebbe più che auspicabile, ma tra chi è stato valutato da coloro che hanno adoperato un metodo e gli altri che hanno "subito" il giudizio di coloro che ne hanno adoperato un altro.
          Concordo con te, sol. La logica e alcune voci vanno nella direzione che sostieni. Tuttavia, se una sorta di rammarico (chiaro eufemismo...) mi pervade, è perché l'ipotesi sul "6 politico" dalle "mie parti" è apparsa la soluzione ufficiale. Ahimè. Mi auguro che non sia così.
          Voglio ringraziarti pubblicamente per i tuoi interventi, sempre puntuali e stimolanti.
          Un abbraccio a tutti. Lou

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          • #6
            Un dubbio per tutti i tirocinanti

            e' chiaro che io non conosco cio' che e' avvenuto in tutte le sedi del tirocinio ma......
            so di 2/3 sedi dove il direttore, nei giorni finali del tirocinio ha convocato, uno per volta, tutti i tirocinanti
            ,colloquiando con loro sui vari aspetti procedurali di cio' che hanno svolto ed invitando alcuni di loro a rimanere, dicendo loro che avrebbe avuto piacere ecc ecc (come gia' vi ho riferito).Ribadisco che queste parole non sono state dette a tutti.........

            Davo per scontato che cio' (il colloquio) ci fosse stato ovunque, quasi come una sorta di regola generale!

            Questo colloquio, si e' svolto in tutte le sedi del tirocinio? Cosa sapete?


            ad majora semper ad assumendos omnes tirocinantes


            Il" 6 politico" e' sempre anch'esso una ipotesi, come tutte le nostre.

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            • #7
              da noi nessun colloquio...o almeno lo spero visto che in caso contrario le cose non sarebbero propriamente rosee per me.

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              • #8
                anche qui a lucca niente colloquio, almeno per quanto mi riguarda fui chiamata dal direttore che mi fece i complimenti per un commento positivo scritto da un contribuente, ma nient'altro....un 6 politico per tutti sarebbe ingiusto visto il mazzo che mi sono fatta! Credo anch'io che faranno tutti idonei viste le enormi differenze tra le varie esperienze dei tirocinanti...
                "Una citta' senza bordello e' come una casa senza gabinetto" (Marlene Dietrich)

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                • #9
                  Originariamente inviato da soleados Visualizza il messaggio
                  Domanda interessantissima.

                  Cerchero' di dare qualche risposta in merito.

                  Le notizie che ho, ovvero sentite con le mie orecchie, sono:

                  a)Sindacalista (oltre il "tutti assunti"....):la differenziazione nella graduatoria o meglio l'ordine nella graduatoria derivera' essenzialmente dalla relazione del direttore di sede;


                  b)Qualche direttore in qualche sede,nel colloquio avuto prima della fine del tirocinio con tirocinante stesso, si e' spinto in lodi con qualcuno di essi manifestandogli il piacere che lo stesso rimanga a............ e non cambi sede.
                  Dal momento che queste parole non sono state per tutti, il Direttore fara' analoga relazione per tutti?
                  Mi suona strano!




                  Considerazione del tutto personale: io non credo in una omogeneita' delle relazioni.
                  Una graduatoria, almeno per la scelta della sede, si deve pur fare.

                  E se questa graduatoria si deve fare,sempre parere personale, preferisco che sia dettata da 6 mesi di tirocinio(con tutte le sue pecche e iniquita' nonche'raccomandazioni) piuttosto che dall'alea di bussolotti estratti da un'urna con il fattore C in 10/15 minuti di prova orale , implorando gli dei benigni e favorevoli e toccando le gonadi.

                  Su questo non ci piove.
                  a) E questo mi pare auspicabile e corretto.

                  b) Qui la faccenda si complica: ci sono sedi in cui tutti vogliono andare, altre in cui non vuole andare nessuno o quasi. Il direttore di queste ultime che dà una megavalutazione al suo tirocinante rischia di darsi la zappa sui piedi...

                  c) So abbastanza per certo che, rispetto alle relazioni dei tutor, quelle dei direttori sono molto più omogeneizzanti. Non al punto da appiattire tutte le differenze, ma una buona parte sì.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da soleados Visualizza il messaggio
                    Davo per scontato che cio' (il colloquio) ci fosse stato ovunque, quasi come una sorta di regola generale!

                    Questo colloquio, si e' svolto in tutte le sedi del tirocinio? Cosa sapete?

                    Da me (Torino) tutti abbiamo avuto un brevissimo colloquio col direttore, più che altro un saluto e un augurio, qualche domandina su che si è fatto e stop. Nessuna richiesta di "rimanere", ci mancherebbe. Però a Torino vogliono andarci tutti, un'eventuale richiesta di rimanere mi stupirebbe meno se fosse stata avanzata dal direttore di sedi imboscate o scomode tipo Verbania...

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