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L'angolo di ROL
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Spesso - spiegano alla “Gazzetta” fonti dell’Agenzia delle Entrate - ci arrivano segnalazioni di chi scopre, a sua insaputa, di aver destinato il 5 per mille a un codice fiscale che non conosce. In quei casi c’è poco da fare, soprattutto se i termini per il deposito della dichiarazione sono già scaduti». I sistemi telematici (il cassetto fiscale) consentono a tutti di verificare il contenuto della dichiarazione dei redditi inviata dall’intermediario, compreso il quadro relativo al 5 per mille. L’Agenzia delle Entrate è invece dotata di un cruscotto informatico in grado di ricostruire una mappa per ciascun destinatario del 5 per mille: se emergono anomalie (ad esempio una grande quantità di sottoscrizioni effettuate in un singolo Caf), teoricamente dovrebbe scattare una segnalazione.
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Originariamente inviato da ROL Visualizza il messaggiovolevi intendere se potevo postare quiz a riguardo?
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Gli immigrati, provenienti anche da regioni diverse dalla Sicilia o addirittura dall'estero, attraverso un passaparola tra le singole etnie giungevano a Palermo ed esternavano ai “professionisti contabili” la loro necessità di avere una dichiarazione dei redditi ad hoc per il raggiungimento della soglia minima di reddito prevista per proseguire il loro soggiorno in Italia. In alcuni casi, addirittura, il reddito veniva richiesto telefonicamente.
I professionisti coinvolti, dietro il pagamento di compensi che raggiungevano anche i mille euro, offrivano tutta una gamma di servizi, finalizzati essenzialmente all’ottenimento dei relativi permessi.
Il metodo consisteva in alcuni casi nell’attivazione di partite Iva per ditte individuali per extracomunitari - per la maggior parte censiti come venditori ambulanti -, in altri casi venivano fatti risultare fittiziamente assunti come collaboratori domestici dagli stessi professionisti o da soggetti compiacenti.
Sono numerosi gli imprenditori extra-comunitari fasulli allo stato attuale censiti dai finanzieri e dai poliziotti, che, oltre a soggiornare illegalmente nel territorio nazionale si ritrovano anche con i contributi previdenziali versati tali solo sulla carta, visto che il loro versamento avveniva mediante compensazione di crediti d’imposta creati nelle false dichiarazioni fiscali. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a quantificare i guadagni illegalmente conseguiti dai professionisti e dai vari caf (i Centri di Assistenza Fiscale)
http://www.ilgiornale.it/news/cronac...e-1555828.html
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Originariamente inviato da checcom Visualizza il messaggio
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