Ripensando ai viaggi fatti, mi accorgo che spesso i ricordi più forti non sono legati ai posti più famosi. Una volta, ad esempio, mi è rimasta impressa una sera passata semplicemente a camminare senza meta, parlando con gente del posto e osservando la vita quotidiana. Niente foto iconiche, niente “must see”, eppure quel momento mi è rimasto più di tanti monumenti. Mi chiedo quali siano, per voi, quelle situazioni che rendono un viaggio davvero memorabile anche senza attrazioni celebri.
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Momenti che restano nel tempo
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Concordo molto su questo. A me restano soprattutto i momenti non pianificati: un tè offerto per caso, un panorama visto fermandosi cinque minuti in più, o una giornata in cui segui il ritmo locale invece del programma. In un viaggio recente ho apprezzato proprio queste pause, che mi hanno fatto sentire meno turista e più parte del posto. Prima di partire avevo letto alcune informazioni generali su Viaggiare in Oman, giusto per orientarmi, ma poi sono stati i piccoli incontri e i tempi lenti a fare la differenza. Sono dettagli semplici, ma restano impressi più di tante tappe famose.
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Spesso sono le sensazioni a fissarsi nella memoria, più che i luoghi in sé. Un silenzio particolare al mattino presto, una strada quasi vuota al tramonto, o anche solo l’abitudine di sedersi a osservare quello che succede intorno. Sono momenti che non trovi sulle guide e che non puoi programmare davvero. Forse è proprio questo che li rende così forti: nascono senza aspettative e diventano parte del viaggio quasi per caso.
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