Nel regime ordinario sono obbligatorie le seguenti scritture contabili: •il libro giornale; •il libro degli inventari; •i registri prescritti ai fini dell'IVA; •le scritture ausiliarie (necessarie in relazione alla natura e alle dimensioni dell'impresa) nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali necessari ai fini della determinazione del reddito (quali i c.d. "conti di mastro"); •le scritture ausiliarie di magazzino; •il registro dei beni ammortizzabili; •i libri sociali obbligatori per le società di capitali (art. 2421 cod. civ.); •ricorrendone i presupposti, i libri obbligatori per il sostituto d'imposta.
Tuttavia: •la tenuta dei registri prescritti ai fini dell'IVA e del registro dei beni ammortizzabili può essere omessa a condizione che le registrazioni siano effettuate sul libro giornale e, su richiesta dell'Amministrazione finanziaria, l'imprenditore sia in grado di fornire i dati che sarebbe stato necessario annotare nei registri IVAe nel registro dei beni ammortizzabili (art. 12, D.P.R. n. 435/2001); •la tenuta del registro dei beni ammortizzabili può comunque essere omessa se le annotazioni obbligatorie vengono effettuate nel libro degli inventari (ovvero nel registro IVA degli acquisti per gli imprenditori in contabilità semplificata): art. 2, D.P.R. n. 695/1996; •la tenuta di scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria a partire dal secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi è superiore a € 5.164.568,99 e l'ammontare delle rimanenze dei beni merce e delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale è superiore a € 1.032.913,80.
Tu sei troppo buona...amica mia...
Da solo se le doveva cercare le norme!!!... a Pepi tra un pò gli portiamo le risposte a casa con pasticcini e limoncello fresco...
Che viziato stò ragazzo...
Ps. aggiungo solo...attenzione a qundo viene meno l'obbligo...ossia dal primo esercizio successivo ai due in cui consecutivamente l'impresa è andata sotto i limiti. C'è una asimmetria temporale tra quando scatta l'obbligo e quando viene meno...
Tu sei troppo buona...amica mia...
Da solo se le doveva cercare le norme!!!... a Pepi tra un pò gli portiamo le risposte a casa con pasticcini e limoncello fresco...
Che viziato stò ragazzo...
Ps. aggiungo solo...attenzione a qundo viene meno l'obbligo...ossia dal primo esercizio successivo ai due in cui consecutivamente l'impresa è andata sotto i limiti. C'è una asimmetria temporale tra quando scatta l'obbligo e quando viene meno...
Paola, ma lo schemino sul prorata iva me lo devo cercare nel post "Per Paola" ???
Paola, ma lo schemino sul prorata iva me lo devo cercare nel post "Per Paola" ???
Che croce che sei !!!
ecco il pro-rata ...
Originalmente inviato da paola66 Dunque ... il pro - rata di detraibilità dell'iva pagata sugli acquisti dall'iva percepita e da versare all'erario ... parte dal presupposto che le operazioni iva possono classificarsi in 4 categorie :
- imponibili
- non imponibili
- esenti
- escluse
per le operazioni imponibili e non imponibili è consentito il recupero dell'iva pagata ossia la detrazione di questa iva da quella che si dovrebbe versare allo stato... si detrazione
invece per le operazioni esenti ed escluse non è consentito il recupero ( e se vi interessa non vanno manco nella dichiarazione iva ) dell'iva pagata sugli acquisti perchè sulle operazioni esenti ed escluse non si applica l'iva e di conseguenza non si può detrarre l'iva sugli acquisti... no detrazione
ora il problema ( appunto risolto con il pro - rata ) sorge quando il contribuente, nel corso del periodo di imposta, svolge sia attività con diritto di detrazione ( imponibili e non imponibili ) e sia attività che non gli danno diritto di detrazione ( esenti ed escluse ) in modo sistematico ( perchè se sono solo occasionali semplicemente l'iva che ha pagato in relazione alle operazioni esenti non è detraibile e basta e questa è la indetraibilità specifica mentre il pro rata è un criterio di deducibilità forfetario ) ... in questi casi per determinare "quanto" il contribuente può detrarre di iva dalla base imponibile ( composta da op.imponibili-non imponibili-esenti ) si usa una percentuale forfettaria alla quale si giunge attraverso la seguente frazione ... al numeratore l'ammontare di tutta la base imponibile ( ripeto composta solo da impon.-non impon.ed esenti...quindi per determinare stà base imponibile prima bisogna scorporare l'ammontare delle operazioni escluse ...cioè se io ho un valore di 1.000 di operazioni totali ma 200 sono operazioni escluse la base imponibile è 800 ) ed al denominatore di nuovo la base imponibile + il valore delle operazioni esenti... il risultato di questa frazione dà una percentuale che è il pro-rata di detraibilità ...ad esmpio se viene fuori l'80% io dalla base imponibile posso detrarre solo l'80% dell'iva da me pagata sugli acquisti...il restante 20% in pratica corrisponde alle operazioni esenti ed è indetraibile.
La disciplina tecnica del pro - rata la trovate all'art.19, comma 5 del decreto iva.
x semplificare scritture contabili obbligatorie ai fini fiscali:
a) Libro Giornale (con iva acquisti)
b) Libro inventari (con libro cespiti)
c) scritture ausiliarie (mastro)
d) scritture ausiliarie di Magazzino
GiUSTO?
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