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Agenzia delle Entrate, 855 Posti - Ricorso n. 5968/2013 Tar Lazio

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  • Agenzia delle Entrate, 855 Posti - Ricorso n. 5968/2013 Tar Lazio

    li insulti su Facebook, anche se indirizzati ad una persone di cui non viene fatto il nome e letti da una cerchia ristretta di iscritti, possono portare ad una condanna per diffamazione.
    Lo sottolinea la Cassazione che ha rinviato a nuovo processo l'assoluzione di un maresciallo capo della Guardia di Finanza che aveva pubblicato nei sui «dati personali» su Facebook la frase «attualmente defenestrato a causa dell'arrivo di collega sommamente raccomandato e lecca****...», aggiungendo quindi un'espressione volgare riferita alla moglie di quest'ultimo.

    Per la frase incriminata, che aveva offeso la reputazione del maresciallo designato al posto suo al comando della compagnia, l'imputato era stato condannato dal tribunale militare di Roma a tre mesi di reclusione militare per diffamazione pluriaggravata. In Appello era stato assolto per insussistenza del fatto, poichè l'identificazione della persona offesa risultava - aveva spiegato la Corte militare d'Appello di Roma - possibile soltanto da parte di una ristretta cerchia di soggetti rispetto alla generalità degli utenti del social network, non avendo l'imputato indicato il nome del suo successore, la funzione di comando in cui era stato sostituito, o dato alcun riferimento cronologico.

    Nel ricorso contro l'assoluzione, il procuratore generale militare ha evidenziato come, al contrario, la pubblicazione su Facebook abbia determinato la conoscenza delle frasi offensive da parte di più «soggetti indeterminati iscritti al social network e che chiunque, collega o conoscente dell'imputato, avrebbe potuto individuare la persona offesa».

    La prima sezione penale della Cassazione (sentenza 16712) ha riconosciuto come la frase fosse «ampiamente accessibile, essendo indicata sul cosiddetto 'profilò» e l'identificazione della persona offesa favorita dall'avverbio «attualmente» riferita alla funzione di comando rivestita. Tra l'altro «il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico» ma la «consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell'altrui reputazione e la volontà che la frase venga a conoscenza anche soltanto di due persone». Ad avviso della Corte, «i giudici di secondo grado non hanno adeguatamente indicato le ragioni logico-giuridiche per le quali il limitato numero delle persone in grado di identificare il soggetto passivo della frase a contenuto diffamatorio determini l'esclusione della prova della volontà dell'imputato di comunicare con più persone in grado di individuare il soggetto interessato

  • #2
    Le ragioni per un annullamento della seconda prova attitudinale del 19 Aprile, 2013, ci sono tutte. Posso capire lo sconforto per il mancato accoglimento della sospensione cautelare ed il decorso del tempo; ma questo non toglie nulla ai fatti gravi accaduti nel concorso per 855 posti per funzionari amministrativi.
    E' ampia la casistica di concorsi annullati dopo due o tre anni dal loro svolgimento. In ogni procedimento, le fasi preliminari o accidentali non possono essere considerate decisive per l'esito di una causa. L'udienza di discussione è il cuore di un contenzioso, dove le parti possono spiegarsi e chiarirsi
    portare prove e controprove; solo dopo tutta questa attività di contradditorio tra le parti, il giudice potrà capire bene i termini della questione e la verità dei fatti, disponendo, eventualmente, mezzi di prova d'Ufficio. Alla luce di tutto questo, credo ci spazio per essere ottimisti e fiduciosi nella giustizia.

    A me pare strano che in udienza cautelare, i giudici non abbiano accolto la richiesta si sospensione dei tirocini: "Prima Facie", credo ci fossero motivi di annullamento della prova attitudinale. Altrimenti non si spiegherebbe, come mai il capogruppo Pd alla Camere Speranza, ha accolto la mia richiesta di fare una interrogazione parlamentare, sulla questione; riconoscendo la sussistenza di anomalie nel concorso in oggetto. Ecco il link della Interrogazione Parlamentare, da cui emergono contraddizioni evidenti che verranno evidenziate nella procedimento in corso a Tar:

    http://documenti.camera.it/leg17/res...0717.com11.pdf

    (VEDERE A PAGINA 221)

    Motivi di un annullamento ci sono tutti e sono fiducioso nella giustizia del Tar Lazio.

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    • #3
      Concorso dei FORTUNATI RIPAM

      STASTISTICHE DEI PRECEDENTI CONCORSI dell'AGENZIA DELLE ENTRATE

      Anno 2009 -Concorso 825, funzionari, Prov. 194720 del 24.12.08, pubblicata sul sito AE
      Anno 2008 -
      Concorso 1180 funzionari, (prov.n.20893)
      - Concorso 750 funzionari (Pub.to il 16.1.08)
      - Concorso 825 funzionari (prov. n. 194720, del 30.12.08 pubblicata sul sito AE
      Anno 2007 -Concorso 500 funzionari,(GU, 28, IV s- 6.4.07)

      Anno 2005
      -Concorso 1500 funzionari (GU 84, IV - 21.10.05)

      Anno 2004
      -Concorso 809 funzionari (GU n. 24 - 26.3.04)

      Anno 2002
      -Concorso 950 funzionari (GU n. 68, IV s - 27.8.02)

      Anno 2001
      -Concorso 550 funzionari (GU 80, IV s - 9.10.01)

      Ora, se andiamo ad esaminare la natura delle tracce somministrate nelle prove attitudinali dei suddetti concorsi si evince che esse sono sempre di tre tipologie, come riconosciuto dall'AE nella memoria depositata agli atti del processo davanti al Tar Lazio, ovvero quesiti di:

      a) Ragionamento critico numerico (Tabelle statistiche, per ogni tabella 5 domande a risposta multipla, una delle quali corretta);

      b) Ragionamento critico verbale (Brani, per ogni brano 5 domande a risposta multipla, una delle quali corretta);

      c) Serie numeriche (sequenze di numeri, con un numero mancante da inserire) Ora alla luce di dette statistiche è pacifico che i candidati sia siano concentrati, esclusivamente, su queste tre tipologie di quiz, nelle esercitazioni in vista del concorso per 855 posti. .
      Ultima modifica di AgenteAmministrativo; 26-11-2014, 10:43.

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      • #4
        B) Banca dati di domande attitudinali dell'Agenzia Ri.p.am.-Formez per il corso - concorso del Comune di Napoli del 2010.

        Per i candidati del concorso per 855 posti in AE, diventava utile, reperire sui siti dei concorsi pubblici, le banche dati si quiz attitudinali delle suddette 3 tipologie di domande; e che, COSTANTEMENTE, sono state somministrate in tutti i PRECEDENTI CONCORSI, banditi dall'AE. Tra i siti dedicati ai concorsi ritroviamo quello dell'Agenzia per la Riqualificazione per la Pubblica Amministrazione (RI.P.AM - Formez). Su tale sito, nell'anno 2010, sono state pubbliche le banche dati dei quiz attitudinali, predisposte per la estrapolazione del questionario di un concorso persso il Comune di Napoli
        La banca dati di domande attitudinali predisposta dall'Agenzia Ri.P.Am. per il concorso del Comune di Napoli (banca dati Napoli), era scaricabile in internet con le soluzioni, dall'anno 2010, fino al giorno prima della prova, cliccando su http://riqualificazione.formez.it/co...-attitudinali; tale banca dati era composta dalle seguenti sei sezioni:
        1. Ragionamento critico-numerico (100 Tabelle, ogni tabella 10 quiz a risposta multipla con 1 corretta) 1000 quiz
        2. Ragionamento critico-verbale (125 Brani, ogni brano 5 quiz a risposta multipla con 1 corretta) 1000 quiz
        3. Ragionamento numerico (serie numeriche) 500 quiz
        4. Ragionamento numerico deduttivo (con più e meno) 1000 quiz
        5. Ragionamento verbale (parola mancante) 1000 quiz
        6. Comprensione verbale (significato corretto di parole) 500 quiz
        Soltanto le prime due sezioni della suddetta banca dati sono state utilizzate dall'AE, per formare il questionario somministrato nella prova attitudinale del 19 Aprile, 2003. L'AE, infatti, ha estratto ben 75 domande dalle sezioni di domande di ragionamento critico-numerico e critico-verbale, tralasciando le altre tipologie di quiz contenute nelle sezioni tre, quattro, cinque e sei della suddetta banca dati del concorso del Comune di Napoli, COME SEMPRE AVVENUTO NEI PRECEDENTI CONCORSI per l'assunzione di funzionari della stessa qualifica. In particolare, l'AE, utilizzando SOLO LE PRIME DUE sezioni della suddetta banca dati, ha estratto:
        - Sette Tabelle (su un totale di 100 tabelle) con relative 35 DOMANDE a risposta multipla;
        - Otto Brani (su un totale di 100 tabelle) con relative 40 DOMANDE a risposta multipla;
        per un totale di 75 DOMANDE estratte dalle due sezioni banca dati Napoli), che, rispetto alle 80 domande complessive del questionario somministrato nella prova del 19 aprile, rappresenta il 95% sul TOTALE delle DOMANDE dello stesso QUESTIONARIO. Le altre 5 domande del questionario son state prese da una banca dati Shl.
        Tali risultanze di dati derivano da una semplice indagine fatta da alcuni ricorrenti. Qualora il Tar - Lazio lo ritenessse opportuno, potrà, ordinare tutti i mezzi istruttori, previsti dalla legge, per verificare la VERIDICITA' dei suddetti dati,

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